L’amministrazione comunale deve chiarire i rapporti con Orlando Sofio e Marianna Grutteria”. Anna Massone, consigliere di minoranza del gruppo Serravalle futura, a Serravalle Scrivia, annuncia una richiesta ufficiale di spiegazioni al sindaco Alberto Carbone rispetto a quanto emerso nell’ultima udienza del processo Alchemia, in corso a Palmi, in Calabria, dove sono imputati boss ed esponenti della ‘ndrangheta che operavano tra Liguria e Basso Piemonte. Uno dei capi della cosca Raso-Gullace-Albanese, Carmelo Gullace, detto Nino, secondo quanto emerso dall’indagine, aveva come referente nel Novese l’imprenditore Orlando Sofio, mentre la serravallese Marianna Grutteria, secondo l’accusa, era a “completa disposizione degli interessi della cosca” Gagliostro-Parrello di Palmi. Sofio aveva intestato la ditta di pulizie Euroservizi, con sede a Serravalle Scrivia, alla donna. L’impresa viene considerata “riconducibile al sodalizio criminoso” la cosca Gagliostro-Parrello e aveva ottenuto un appalto nell’ambito del Terzo valico, poi revocato dopo gli arresti. Come ha rivelato Giornale7 (Le “relazioni pericolose” tra il Comune e la coppia Sofio-Grutteria), prima di Natale, nel corso del processo in Calabria, l’associazione antimafia Casa della Legalità di Genova ha depositato una memoria relativa ai rapporti tra Sofio e la Grutteria da una parte e il Comune dall’altra.

La sede della Euroservizi a Serravalle Scrivia
La sede della Euroservizi a Serravalle Scrivia

La Euroservizi, infatti, fino all’estate del 2016, prima dell’arresto della coppia con l’accusa di far parte delle cosche della mafia calabrese, aveva ottenuto numerosi appalti dal Comune e altrettanti sconti sul tassa rifiuti. La Grutteria, inoltre, compare in diverse foto accanto al vicesindaco Giulia Marchioni sul profilo Facebook di quest’ultima. La giovane amministratrice comunale era stata intercettata al telefono con Sofio anni prima: si era rivolta, secondo la memoria depositata dalla Casa della legalità, a lui per chiedere la disponibilità di un locale pubblico per la campagna elettorale di una candidata della quale, al momento, non è emerso il nome. “Siamo rimasti sconcertati – spiega Anna Massone a nome come del suo gruppo consiliare – da quanto emerso. Ci immaginiamo che certe cose accadano sempre altrove, invece, come è stato già dimostrato, la criminalità organizzata è più che mai presente anche qui, come dimostrano la condanna del Consigliere comunale Caridi di Alessandria e gli arresti nei cantieri del Terzo valico a fine 2016. Per quanto riguarda gli episodi relativi a Serravalle e al processo di Palmi, quanto è venuto fuori dimostra come chi amministrata un bene pubblico debba stare ben attento alle persone con cui ha a che fare”.

Anna Massone

Sofio, prima di finire a processo per associazione mafiosa, era già stato condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta ma, curiosamente, dialogava con molti esponenti politici del Novese, di centrodestra e centrosinistra: guarda caso la Euroservizi lavorava nel Terzo valico. “Se un personaggio del genere – prosegue Anna Massone – mi contattasse mi chiederei innanzitutto chi è prima di dargli credito. Anche perché Sofio era da sempre una persona quanto meno chiacchierata”. A Serravalle, invece, fino all’arresto non c’era nessuna ombra su Marianna Grutteria, nata in paese da una famiglia calabrese che non aveva mai avuto, a quanto si sa, problemi con la giustizia. “Chiederemo che l’amministrazione spieghi quanto emerso nel processo – conclude Massone -. Nessuno risulta indagato ma va deve essere fatta chiarezza su questi rapporti”. È possibile che l’argomento venga portato in Consiglio comunale: se anche gli altri gruppi di minoranza sottoscriveranno la richiesta, il sindaco dovrà convocare una seduta sullo spinoso argomento.

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