La Soprintendenza impone di tutelare la storica mulattiera del Forte

Corpose osservazioni da parte delle Belle Arti per il sentiero che collega il paese alla fortezza.

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La mulattiera del Forte va tutelata. Sono corpose, come le definisce il Comune di Gavi, le osservazioni presentate dalla Soprintendenza in merito ai lavori di riassetto idrogeologico della collina del Forte, intervento finanziato con circa 4 milioni di euro dallo Stato e dalla Regione con l’obiettivo di rendere ancora più sicuro il versante e quindi le abitazioni sottostanti. La conferenza dei servizi si è chiusa a fine giugno con un parere favorevole da parte di tutti gli enti ma con una serie di prescrizioni, fra cui quelle della Soprintendenza Belle arti e paesaggio, che ha chiesto di salvaguardare il sentiero che dal rione di Monserito arriva alla fortezza, di cui è prevista la sistemazione dopo anni di abbandono. Il progetto esecutivo approvato a marzo dalla giunta prevede infatti di rifare la pavimentazione della mulattiera con pietra di Langa ma la Soprintendenza ha chiesto che “i materiali impiegati nell’intervento dovranno essere affini ai materiali costitutivi”, dovranno cioè essere utilizzate pietre simili a quelle presenti. Nella parte iniziale da Gavi il percorso era stato addirittura coperto di asfalto, che dovrà essere rimosso. Richieste tutele anche anche per i muri a secco lungo la mulattiera. Nei mesi scorsi la parte della mulattiera sotto i bastioni del Forte è stata rifatta dalla Direzione regionale dei musei del Piemonte con parte dei fondi del Pnrr utilizzati nella fortezza. Il progetto esecutivo del riassetto idrogeologico della collina approvato dalla conferenza dei servizi dovrà essere rivisto entro il 30 settembre.