La talpa del Terzo valico sta scavando sotto l’Iper.

In corso lo scavo del binario dispari della galleria Serravalle in direzione Libarna. Nel 2019 la realizzazione del binario pari creò problemi al negozio Mondo Convenienza, allagato.

0
624

Lo scavo del tunnel “Serravalle” del Terzo valico sta interessando l’Iper di Serravalle Scrivia. Sotto l’area commerciale serravallese sta operando da circa un mese la talpa che sta realizzando il binario dispari in direzione sud, partita dal cantiere del Basso Pieve a Novi Ligure. Nel 2019 l’altro mezzo meccanico gemello, che stava scavando il binario pari, aveva costretto il negozio Mondo Convenienza a fermare l’attività per diversi giorni: parte del locale era stato allagato da acqua e fango proveniente dal sottosuolo. La motivazione era la forte pressione esercitata dalla talpa per via delle rocce particolarmente dure che aveva incontrato. Superato l’ostacolo e lo stop dovuto al lockdown, questa talpa è a 800 metri dal cantiere di Libarna, dove dovrebbe arrivare a settembre. Finora ha scavato 5,5 km di galleria.

terzo valico novi cantiere pieve
La talpa del cantiere basso Pieve a Novi Ligure

La talpa gemella, partita dopo, come spiegano da Rfi, dal 5 giugno “sta sottoattraversando l’area commerciale e sono stati già eseguiti oltre 400 metri”. Tra il 9 e il 13 giugno l’enorme mezzo meccanico ha attraversato l’area sotto Cascina Praga, dove si trova la direzione del centro commerciale, e il sottopasso tra l’area nuova e quella meno recente dell’Outlet. Il sottopasso, su richiesta del Cociv, è stato chiuso al traffico e ai pedoni dal Comune a scopo cautelativo per tre giorni, dal 12 al 14 giugno, e poi riaperto. Anche questa seconda talpa deve arrivare nel cantiere di Libarna. Rfi assicura che “tutte le attività si svolgono sotto un monitoraggio topografico continuo della superficie e degli edifici con specifici accorgimenti tecnici”. Nel centro commerciale Serravalle operano l’ipermercato Iper e numerosi negozi nella galleria commerciale. Eventuali danni agli edifici non saranno imputabili al Cociv e alle aziende sub appaltatrici in base all’accordo stipulato negli anni scorsi con il Comune e la società Novi Praga, titolare dell’area commerciale. Gli edifici sono stati infatti costruiti senza il parere preventivo di Rfi sulla loro compatibilità con lo scavo del tunnel del Terzo valico.