L’albergo diffuso Club Carpeneto sarà pronto a gennaio 2026

Il progetto è stato presentato all'ultima edizione della Design Week di Milano: prevede 5 location nel centro storico del paese dell'Ovadese.

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Il municipio di Carpeneto

Il Club Carpeneto sarà pronto a gennaio 2026. E’ l’albergo diffuso che verrà gestito da Essence Interiors, storica realtà attiva nella progettazione, tra l’altro, di esclusivi spazi residenziali, partners di Eidos Group.

“Il Club – spiegano da Essence Interiors –  si sviluppa attorno a 5 location che offrono al visitatore diverse soluzioni di hospitality, dalla suite alla casa immersa nei vicoli di Carpeneto: la Casa dei Leoni è una luxury club house dentro un palazzo in fase di restauro, con 6 suites, spa, palestra, cinema/meeting room, biblioteca, sala colazione, sala da thè, sala giochi distribuiti su più livelli.

Una seconda struttura, Il Gatto Bianco, racchiude orangerie, ristorante, area aperitivo, bar e piscina. Per chi desidera maggiore privacy e un’atmosfera più rilassante, il Club prevede una serie di case all’interno della cittadina: una soluzione di grande suggestione che permette di immergersi completamente nel territorio pur usufruendo dei servizi e del comfort di un hotel tradizionale. Il progetto prevede inoltre una Galleria d’Arte, dove organizzare mostre periodiche o permanenti di artisti nazionali e locali”.

La formula adottata è un progetto di rigenerazione dei territori sostenibile, vetrina dell’autentica accoglienza “Made in Italy”. “Gli ospiti – aggiungono dal futuro gestore dell’albergo diffuso – possono vivere un’esperienza di soggiorno unica rispetto agli hotel tradizionali, abbracciando un invito a rallentare e a lasciare che ogni dettaglio del luogo racconti una storia unica”.

Il progetto è stato presentato all’ultima edizione della Design Week di Milano da Fabrizio Cimadon, amministratore delegato di Essence Interiors, e James M. Thomason, l’imprenditore americano che, innamoratosi di Carpeneto, ha deciso di eleggerlo a luogo di adozione per viverci ed avviare un’attività imprenditoriale legata alle eccellenze del territorio.

Nei piani futuri vi sono nuove partnership con proprietari di case e organizzazioni locali, oltre al proseguimento di restauri filologici che assicurino a Carpeneto il mantenimento del suo carattere peculiare, fonte primaria della sua bellezza e attrattività.