Per sistemare definitivamente il versante del Forte c’è un progetto, già approvato in fase preliminare, da 10 milioni di euro. Lo ha annunciato in Consiglio comunale il vicesindaco di Gavi, Nicoletta Albano, ma l’opposizione ha puntato il dito proprio contro la manutenzione della collina che sovrasta il paese, a ottobre crollata in quindici punti diversi, molti di più rispetto alla già difficile situazione post 2014. In effetti, nel 2017 e poi nel luglio scorso il capogruppo Mario Compareti aveva chiesto al Comune di intervenire sul versante per tagliare la vegetazione, a suo dire causa di possibile altre frane in caso di maltempo. Non solo: a ottobre, poco prima dell’ultima alluvione, il suo gruppo consiliare aveva chiesto la convocazione di una seduta del Consiglio da dedicare proprio a questo argomento. Proposta respinta nonostante la legge preveda l’obbligatorietà della convocazione da parte del sindaco. “Siamo stati profetici – ha detto Compareti nella seduta del Consiglio del 30 dicembre – visto che poche settimane dopo la presentazione della nostra richiesta ci sono state le nuove frane e la gente ha dovuto di nuova lasciare le proprie case. Voi avete mostrato il vostro disprezzo per la cittadinanza negando la discussione. Ora apprendiamo dal bilancio di previsione che per il Forte c’è un progetto da 10 milioni: avete alzato l’asticella rispetto ai 5 milioni del 2015 ma la realtà è che in questi cinque anni siete rimasti nel torpore e invece che dedicarvi a risolvere la situazione avete speso fior di soldi in opere inutili con tanto di inaugurazioni a base di ravioli per appagare l’ego di qualcuno e ottenere consenso”.

Ruspe al lavoro sopra il rione di Monserito

 

Un duro attacco, infarcito di cifre, quello di Compareti: “In pochi anni il Comune ha speso 2 milioni di euro per rifare l’area pedonale di piazza Dante, un parco giochi da 300 mila euro e piazza Marconi (250 mila, senza contare i 250 mila per l’ex chiesetta, ndr), dove il pavimento di autobloccanti balla. Poi c’è il milione di euro del Terzo valico”. Per Compareti, grida vendetta in particolare la quota prevista per la strada delle Colombare, da rifare e asfaltare, poi c’è la rotonda in Valle, necessaria ma che sarebbe competenza della Provincia e non del Comune e  il piazzale nella ex cava fuori Gavi da asfaltare. “Oltretutto – ha proseguito – sul versante del Forte finora non è ancora stato fatto nulla, a parte il taglio degli alberi. Nel 2000 avevate addirittura annunciato la semina di erba e la copertura del terreno con teli di juta: una vera sarchiaponata”. Albano ha ricordato che il Comune, per l’ultima emergenza, ”ha speso oltre 2 milioni di euro per i lavori di somma urgenza, cifra per la quale si attende il rimborso dalla Regione. L’ultima alluvione è stata peggio del 2014 e a Gavi è caduta in un mese tanta acqua quanto di solito ne cade in un anno. Il vostro – ha detto rivolgendosi all’opposizione – è solo un comizio sull’alluvione, senza rispetto per chi ha passato le notti sveglio per stare vicino alla popolazione” Di recente è stata riaperta con senso unico alternato la strada comunale di Pratolungo.

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