L’Unione Terre alte perde i pezzi: dopo Fabbrica Curone esce anche Cabella.

Il Consiglio comunale ha votato il recesso dall’ente.

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La sede dell'Unione Terre Alte, a Cantalupo Ligure

Dopo Fabbrica Curone, anche Cabella Ligure lascia l’Unione Terre Alte. L’ente che ha sede a Cantalupo Ligure perde un altro pezzo. Era stato creato nel 2014, a circa due anni dallo scioglimento della Comunità montana Terre del Giarolo, con l’adesione di Albera Ligure, Brignano Frascata, Cabella Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Fabbrica Curone, Mongiardino Ligure, Montacuto e Roccaforte Ligure. Successivamente, alcuni Comuni erano usciti e altri erano entrati e attualmente l’Unione contava sedici “soci”. La scorsa settimana è stata Fabbrica Curone a lasciare e lo stesso ha fatto l’amministrazione di Cabella.

Va ricordato che già nella delibera del 2018 con la quale si conferivano le funzioni all’Unione, tutti i consiglieri presenti avevano sollevato non poche perplessità in merito all’effettiva efficacia dell’Unione  in termini di miglioramento della qualità dei servizi.

Roberta Daglio

L’Unione – è stato detto – ha incontrato sin dall’inizio grosse difficoltà, non riuscendo a raggiungere un’adeguata struttura al fine di porre in essere tutti gli adempimenti e svolgere pienamente le funzioni conferite, con la dovuta efficienza ed efficacia”. C’è stata inoltre una “scarsa condivisione delle scelte strategiche di amministrazione, legata alle difficoltà di porre in essere un concreto piano di sviluppo e di crescita, probabilmente anche in conseguenza di una parziale disomogeneità territoriale. Infine, il costante problema della carenza di fondi e di personale. Cabella uscirà dall’Unione dal primo gennaio 2022. Intanto, il sindaco, Roberta Daglio, si è dimessa da assessore della giunta della Terre Alte, guidata da Carlo Buscaglia.