Due volte in cinque anni sono davvero troppe, così i cittadini alluvionati di Gavi hanno deciso di organizzarsi. Per adesso, le adesioni arrivate su Facebook nel gruppo dedicato al comitato Pro Gavi sono circa cinquanta. Si vedrà all’atto della costituzione quanti saranno ma, vista la drammatica situazione delle abitazioni di Monserito e via Garibaldi in particolare, potrebbero essere parecchi. “Vogliamo tutelare i nostri interessi – dice il commercialista Mario Priano, promotore dell’iniziativa – e quindi anche quelli dei gaviesi dal pericolo di altri disastri come quello appena avvenuto. Nonostante due alluvioni in cinque anni, vogliamo continuare a vivere qui serenamente, anche perché risulta difficile immaginare di dover emigrare altrove”. Priano, come nel 2014, ha avuto la farmacia di famiglia e alcuni garage in piazza Dante nuovamente allagati.

I garage di piazza Dante allagati

La causa è il piccolo rio che scende dal versante del Forte in via Barbieri: costretto tra la strada e il palazzo dell’ex cinema, per buona parte intubato, dopo una frana si è intasato e l’acqua è finita nell’edificio, provocando danni enormi. In cinque anni, nulla è stato fatto per evitare il ripetersi di quanto successo nel 2014. Il comitato Pro Gavi servirà a tenere informati i cittadini su cosa intende fare il Comune per evitare nuovi problemi. “Chiediamo – dice Priano – che dalle parole si passi ai fatti. La nostra è una richiesta di trasparenza e informazione nei confronti della popolazione, che non può certo vivere con un pericolo costante sulla testa”. Il comitato sarà ufficialmente costituto davanti a un notaio a breve. Ieri, intanto, altre due abitazioni in via Garibaldi, anche situate sotto il versante del monte Moro, sono state dichiarate inagibili. Una terza è stata evacuata a Monterotondo. In totale, sono quasi quaranta, con circa cinquanta evacuati.

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