Un viaggio nella memoria più profonda e dolorosa del nostro Paese, per trasformare il ricordo delle atrocità del passato in un seme di pace per il futuro. Questo giovedì mattina, 21 maggio, a partire dalle 10.00, un gruppo di giovani studenti delle scuole medie di Arquata Scrivia e della scuola di vallata di Rocchetta Ligure varcherà la soglia della Casa dello Studente di Genova. Più che una semplice gita scolastica, si tratta di un vero e proprio “viaggio premio” dall’altissimo valore civile, coronamento della seconda edizione del progetto didattico promosso con vigore dalla Sezione ANPI “Pinan” Val Borbera. I ragazzi avranno l’opportunità di esplorare i tristemente noti “Sotterranei dei tormenti”, un dedalo di gallerie e celle sotterranee che oggi, riqualificato a Museo della Resistenza Europea, si erge a luogo simbolo delle brutalità nazifasciste. Tra quelle mura severe, durante gli anni bui del regime, vennero reclusi, interrogati e torturati centinaia di oppositori politici, partigiani e liberi cittadini.
La scelta della Casa dello Studente come meta finale del percorso didattico non è affatto casuale. Esiste infatti un legame storico profondo e doloroso tra le vallate dell’alessandrino e i sotterranei genovesi. Nei “Sotterranei dei tormenti” finirono infatti moltissime donne e uomini catturati durante i rastrellamenti nel Basso Piemonte. Vittime delle torture più crudeli dell’apparato repressivo nazifascista, questi resistenti pagarono a caro prezzo la scelta di opporsi alla dittatura e di lottare per la libertà della nazione. «Il nostro “Progetto Scuola”», spiega il presidente dell’ANPI Val Borbera, Gianni Daglio, «è stato dedicato, in questa seconda edizione, specificamente alle donne nella Resistenza in Val Borbera. Alcune di queste straordinarie figure subirono atrocità indescrivibili proprio qui, all’interno della Casa dello Studente di Genova». Un focus necessario, quello sul ruolo femminile nella lotta partigiana, troppo spesso dimenticato o relegato in secondo piano dalle cronache del tempo. L’iniziativa dell’ANPI Val Borbera punta a stimolare nelle nuove generazioni una riflessione profonda che parta dalla conoscenza storica locale per abbracciare i valori universali della convivenza civile. In un’epoca storica segnata da crescenti tensioni globali, la Casa dello Studente smette di essere soltanto il racconto di un orrore passato e diventa un severo monito contro la crudeltà di tutte le guerre. L’obiettivo ultimo, trasmesso ai ragazzi attraverso il sacrificio dei padri e delle madri costituenti, resta la necessità di un impegno corale, quotidiano e attivo da parte di tutta la cittadinanza per la salvaguardia della pace e dei diritti democratici.








