I valori di cloroformio registrati nelle acque dei pozzi privati a Pozzolo Formigaro non rappresentato un problema sanitario o ambientale. E’ quanto è stato detto nell’incontro di ieri, 10 febbraio, in municipio dal sindaco Domenico Miloscio e dai rappresentanti degli enti invitati dal primo cittadino per rassicurare la popolazione dopo che a gennaio l’opposizione aveva reso noti i dati delle analisi eseguite un anno fa dall’Arpa: in 6 dei 54 campionamenti eseguiti intorno ai cantieri del Terzo valico è stata superata la soglia di contaminazione, fissata a 0,15 microgrammi per litro. In un pozzo si è arrivati a 0,67 microgrammi ma, come ha detto Marta Scrivandi, direttore dell’Arpa di Alessandria, “non c’è una contaminazione tale da richiedere una bonifica”. Oltretutto, i dati sono stati raccolti in quattro anni, dal 2022 al 2025. A marzo partiranno i nuovi campionamenti e, ha assicurato, “saranno confortanti”.

Il cloroformio è una sostanza potenzialmente cancerogena in caso di esposizione prolungata insieme al bromodiclorometano, anch’esso trovato nei pozzi ma sotto il livello della soglia di contaminazione.

L’Asl, con il tecnico Paolo Merlo, rispondendo a una domanda del vicesindaco Felice Pappadà ha anche assicurato che con l’acqua dei pozzi si possono innaffiare i pomodori.

La contaminazione da cloroformio, è stato ribadito, non proviene dai cantieri del Terzo valico ma da attività del passato non individuabili. La sostanza è presente anche nelle acque del Tortonese, ha ricordato la Provincia.

L’opposizione ha sottolineato di aver richiesto più volte i risultati delle analisi dal 2024 in poi.

All’incontro hanno potuto partecipare solo i consiglieri comunali: alcuni cittadini, tra i quali anche dei proprietari di pozzi, sono dovuti rimanere fuori.