Non si farà, per adesso, la pista ciclabile tra la stazione ferroviaria e l’area archeologica di Libarna. Il Comune ha dovuto restituire 40mila di contributo ottenuto dalla Regione.
Nel 2019 il Comune aveva partecipato a un bando della Regione con il progetto denominato “Pedalando nella storia“, che prevedeva un tracciato dallo scalo ferroviario verso viale Unità d’Italia, poi dalla rotonda per Vignole Borbera lungo strada del Vapore e, infine, in aperta campagna separato dal traffico veicolare, con arrivo direttamente all’interno dell’area archeologica. Un percorso di oltre un chilometro. Successivamente era stata assegnata la progettazione definitiva ed era stata annunciata la gara per i lavori. Poi però tutto è rimasto fermo.
Nell’ultima seduta del Consiglio comunale l’opposizione, con il consigliere Roberto Scifò, ha chiesto chiarimenti: “Per quale motivo i 40mila euro devono essere restituiti? Non sono stati spesi? Si tratta di un progetto importante per Arquata”.
La risposta è arrivata dall’assessore Paolo Spineto: “Abbiamo partecipato a suo tempo al bando regionale con un progetto che prevedeva una spesa complessiva di 670mila euro. Conclusa la progettazione, si attendevano altri soldi dalla Regione per i lavori, soldi che non sono mai arrivati, quindi non si è potuto procedere. Abbiamo in mano un progetto che potrà essere utilizzato per bandi futuri, oltre al nulla osta dalle Ferrovie per l’uso di una loro area e anche l’accordo con la Soprintendenza per l’arrivo della pista vicino a Libarna








