il Castello di Montaldeo (Foto aerea di Eugenio Gastaldo)

“Gli Oltregiogo Days, evento che nasce nel 2022 seguendo il modello di successo dei Rolli Days di Genova, è una manifestazione culturale che ha come intento principale quello di far conoscere il nostro territorio, l’Oltregiogo per l’appunto, e di stimolare nei suoi confronti un forte senso di appartenenza da parte della comunità”. Così dice Dino Angelini, presidente dell’associazione Oltregiogo, organizzatrice degli Oltregiogo Days, in programma il 10 e l’11 maggio in cinque paesi tra Val Lemme e Ovadese.

Alla sesta edizione, che avrà luogo a Montaldeo, Mornese, Lerma, Bosio e Casaleggio Boiro, aggiunge Angelini, “seguendo una scia positiva ormai iniziata più di un anno fa, abbiamo ritenuto opportuno favorire l’inserimento, oltre che dei consueti siti di interesse storico artistico, di una nuova serie di iniziative quali percorsi escursionistici di livello semplice e visite alle aziende agricole.

Dino Angelini

Inoltre, per favorire una maggiore appetibilità delle visite, sulla base delle esperienze precedenti si è compreso quanto potesse essere utile dare un taglio meno generico, più specifico e interessante alle visite, che pertanto si concentreranno su alcune vere e proprie chicche, con brevi introduzioni di contesto sugli edifici che le ospitano”.

MONTALDEO. Quattro i luoghi da visitare.

Il Castello Doria di Montaldeo ha una prima struttura risalente al XII secolo e fu un importante baluardo tra le vie che conducevano a Genova. L’aspetto attuale è esito di modifiche che si sono intercorse nel corso dei secoli. Divenne di proprietà della famiglia Doria nel ‘500 e nel ‘700 divenne residenza di villeggiatura. Stupisce la sua forma severa, di parallelepiede quadrato organizzato su due piani sormontato a sua volta dalle guardie.

Casa della Musica San Michele. E’ un luogo rilassante per antonomasia: nato come studio di registrazione all’avanguardia equipaggiato di tecnologie di ultima generazione, diventa un centro di ricerca musicale, ideale per workshop, sessioni di scrittura e produzione. Qui, al sabato e alla domenica mattina sarà possibile, in aggiunta alla visita, assistere alle lezioni di musica. Il sabato, dalle 15 alle 17, organizzato in anteprima in occasione degli Oltregiogo Days, si terrà un convegno sul liuto rinascimentale della durata di 2 ore. A conclusione delle due giornate, domenica nel tardo pomeriggio sarà possibile assistere ad un concerto di chitarra classica.

Cascina Carrata è il secondo sito esperienziale scelto per questa sesta edizione degli Oltregiogo Days: Manuela vi accompagnerà alla scoperta del casale che ospita l’agriturismo, in una struttura del 1600, e alla scoperta dei suoi oltre 30 magnifici cavalli.

Immersa nel bosco di Montaldeo, c’è l’azienda agricola Vailati: accompagnati da Etelredo e Stefania, insieme ai loro figli Anton e Vassili, si potrà scoprire il loro allevamento di capre e assistere al processo produttivo del latte. Verrà allestito un stand per la degustazione dei loro prodotti ai piedi del castello.

 

MORNESE. Due i siti aperti per l’occasione

Uno dei fiori all’occhiello di questa sesta edizione degli Oltregiogo Days è sicuramente l’apertura del castello Doria di Mornese, che fa il paio con il castello di Montaldeo e si contraddistingue per la sua inconfondibile pianta, composta da corpi di fabbrica appartenenti alle epoche più disparate.

 

castello di mornese
Il castello di Mornese, uno dei numerosi manieri dell’Oltregiogo

Nel cuore di Mornese la Casa di Santa Maria Mazzarello – nata nel 1837 e fondatrice della Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice – offre un percorso toccante alla scoperta della sua vita e della sua opera. Al termine della visita, sarà possibile esplorare il Museo Missionario, che custodisce oggetti e suppellettili raccolti durante i numerosi pellegrinaggi legati alla sua missione spirituale.

 

LERMA. Il paese offre due chicche di inestimabile valore.

Uno è il ricetto, che nell’impossibilità di visitare il castello, è ciò che meglio ci consente di fare un balzo nel Medioevo dell’Oltregiogo. Si tratta delle abitazioni comprese dentro le mura più interne del paese, a ridosso del maniero.

Gli affreschi della Pieve di Lerma

La chiesa di San Giovanni Battista al Piano, eretta nel XI secolo e in quanto tale una delle poche e mirabili di quel fenomeno attestato dalle fonti tra il X e l’XI secolo, quando il nord Italia venne “rivestito da un manto bianco” – non si tratta di neve ma si tratta dell’erezione di centinaia e centinaia di edifici di culto – cioè le pievi rurali. All’interno sono conservati splendidi affreschi del XV secolo.

 

BOSIO offre l’unica passeggiata naturalistica di questa edizione: dal centro del paese fino alla Teccia, formazione geologica creatasi a seguito di un processo di metamorfismo durante l’orogenesi alpina di 70 milioni di anni fa.

A Bosio è prevista anche l’apertura della mostra sul lupo, nella sede del Parco della Capanne di Marcarolo, dove in via del tutto straordinaria le guide del parco accompagneranno i visitatori alla scoperta del predatore, esplorando la sua etologia e i suoi comportamenti. E, per la giornata di domenica, verranno allestiti degli stand dove sarà possibile degustare vini e ravioli.

 

CASALEGGIO BOIRO. Ci sono quattro siti da ammirare.

La Chiesa San Martino di Casaleggio offre l’occasione all’associazione Oltregiogo per portare avanti un metodo di strutturazione delle visite adottato più di un anno fa in occasione dell’edizione dei comuni liguri. “A fronte di uno scarso interesse – comprensibile ma immotivato – nei confronti delle chiese e della loro storia – spiega Angelini -, abbiamo deciso di dare un nuovo taglio alle visite, incentrando la narrazione non tanto sulla storia dell’edificio e sull’analisi di ogni sua singola parte, quanto più su una singola opera – in questo caso davvero di grande valore – compresa al suo interno: la Pala con la Santissima Trinità e santi di Lorenzo de Ferrari, pittore genovese nato nell’ultimo quarto del Seicento che realizzò quest’opera nel 1713 su commissione di Luca Fieschi.

Il castello di Casaleggio Boiro

Il secondo sito che sarà possibile visitare a Casaleggio è la Chiesa di San Leone. Chiesa castrense che sorge proprio ai piedi del castello, diventerà luogo ideale per raccontare qualcosa di più sul famoso Castello dell’Innominato e non solo, in quanto verrà proiettato uno stralcio dello sceneggiato sui Promessi Sposi del 1967, diretto da Sandro Bolchi. All’interno della chiesetta, che fu parrocchiale di Casaleggio Boiro, verrà tramesso un vecchio video contenete le testimonianze dello sceneggiato. Navetta gratuita per il castello, raggiungibile anche a piedi. Aperta al pubblico senza necessità di prenotazione sarà invece la mostra, nei locali del Comune, a cura di Atelier Aduch, gilet artistici e dipinti realizzati dal duo Bucciarelli e Miglio.

Infine, Cascina Boiro, edificio costruito presumibilmente nel corso del XV secolo e divenuto locanda tra il Seicento e il Settecento. Attualmente dimora di Mavi, che accompagnerà i visitatori tra racconti inediti e veri e propri passaggi segreti, sorge ai piedi del Castello e si presta unicamente a noi in tutta la sua bellezza. Secondo la leggenda è proprio li che soggiornò il Manzoni, prima di scrivere il suo Romanzo. Se una persona si mette vicino alla locanda, con lo sguardo verso il castello e al tempo stesso legge il XX Capitolo dei Promessi Sposi, si accorge che la descrizione coincide. E’ una esperienza unica da provare, anche se leggenda.

La manifestazione è organizzata con il contributo della Fondazione Cral di Alessandria e della Fondazione Crt di Torino.