Rubare cartelli e paletti stradali e imbrattare la strada per cancellare la segnaletica orizzontale non comporta alcuna conseguenza dal punto di vista penale. Succede a Serravalle Scrivia, dove a gennaio, i cosiddetti delineatori di corsia, cioè i paletti installati per dividere i flussi di traffico lungo Via Romita, nel rione di Cà del Sole, in prossimità dell’intersezione con la Rotonda Bartali, sono stati rubati. Non solo: come si diceva, le righe bianche sull’asfalto nello stesso punto, che dividevano le corsie e creavano un’isola di traffico, venivano ricoperte con vernice nera e al loro posto veniva creata una striscia discontinua per consentire l’accesso nel parcheggio laterale alla strada. Infine, risultava rubata anche la segnaletica verticale che indicava l’obbligo di svoltare a destra all’uscita dello stesso parcheggio.

Atti eseguiti da una persona che, grazie alla videosorveglianza, era stata identificata dalla polizia municipale. Come avviene solitamente in questi casi, il sindaco Luca Biagioni presentava denuncia ma, clamorosamente, il 3 giugno il pubblico ministero di Alessandria comunicava al Comune la richiesta di archiviazione. In sostanza, la persona beccata a rubare beni pubblici e a imbrattare la strada, secondo il pm, non doveva essere mandata a giudizio e quindi risarcire il Comune. Il motivo? La “particolare tenuità del fatto”: il reato sarebbe di modesta entità e quindi l’autore non deve essere punito. Il Comune ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione e ora sarà il giudice a decidere se mandare a processo la persona in questione.