Le case di località San Defendente, a Fabbrica (Gavi) allagate durante l’alluvione a causa del ponticello che collega le abitazioni alla strada provinciale 161, allargata nell’ambito del Terzo valico. È la tesi degli abitanti, che già avevano segnalato la situazione dopo il 2014 alla Provincia, al Comune e al Cociv. “Sia la Provincia che il Comune nonché il Cociv – dice Roberto Cecchetto, uno degli abitanti – dopo il 2014 erano stati sollecitati a intervenire e avevano constatato che il ponte era insufficiente dopo i lavori eseguiti dal Cociv stesso. Non è stato fatto nulla, però. Al massimo, le aziende del Terzo valico hanno sistemato una rete arancione da cantiere…”. Il fosso a monte è stato spostato e, secondo i residenti, sono stati convogliati lì altri fossi dal territorio di Serravalle Scrivia. Il piccolo ponte, invece è rimasto com’era, con una “luce” ridotta, che già nel 2014 non aveva sopportato la piena e l’acqua aveva invaso le case.

La rete arancione sul ponticello, unico lavoro eseguito in 5 anni

Così, il 21 ottobre l’acqua è di nuovo entrata nelle abitazioni con la provinciale che era un fiume e il fosso idem. Il ponte ha fatto da diga anche perché nel fosso è cresciuta una vegetazione mai tagliata. Nel 2016 Cecchetto aveva preannunciato che gli allagamenti del 2014 si sarebbero potuti ripetere e così è stato. “Nonostante le numerose segnalazioni – dice ancora Cecchetto – la situazione è rimasta la stessa non solo per quanto riguarda il ponticello. Dalla Crenna scendono e salgono auto e camion a velocità improponibili senza alcun controllo in questo tratto. Inoltre, la ferma dei bus in arrivo da Novi è in mezzo alla carreggiata, senza illuminazione pubblica né strisce pedonali, quindi molto pericolosa”. Di recente, lì di fronte, c’è stato un incidente con cinque feriti.

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