Da dove arrivano il triclorometano e il bromodiclorometano scoperti lo scorso anno dall’Arpa nei pozzi a ridosso del cantiere del Terzo valico a Pozzolo Formigaro? Sono entrambe sostanze sospettate di provocare il cancro e altre gravi patologie in caso di esposizione prolungata. L’agenzia regionale lo ha scoperto circa un anno fa ma la notizia è stata diffusa solo adesso grazie all’accesso agli atti da parte dell’opposizione pozzolese
Il triclorometano in un pozzo è stato scoperto per un valore medio di 0,47 microgrammi per litro a fronte di un limite di legge di 0,15. Nel secondo pozzo, i dati parlano di 0,67, quindi un valore più elevato. La sostanza inquinante, più nota come cloroformio è presente anche in altro pozzo con uno 0,03, quindi nei limiti. Il bromodiclorometano è anch’esso nei limiti di legge, 0,06 microgrammo per litro a fronte di 0,17.
La documentazione richiesta dalla minoranza ha riguardato anche i controlli su amianto e rumore, per i quali non ci sono superamenti dei limiti ma, come ricordano i consiglieri, “ha una copertura temporale incompleta poiché si concentra su analisi recenti, dal 2023 al 2025, non fornendo un quadro storico esaustivo e pluriennale richiesto”.
Il sindaco, Domenico Miloscio, a La Stampa ha spiegato in sostanza che dopo la comunicazione ricevuta dall’Arpa non è stato preso alcun provvedimento poiché il limite per il triclorometano è stato superato di poco. Il primo cittadino ha assicurato che i controlli sono eseguiti ogni tre mesi.
Resta da capire da dove provengano quelle pericolose sostanze e se in quest’ultimo anno siano state eseguite altre analisi e con quali esiti.








