Tariffa rifiuti: a Carrega si deve pagare come a Novi Ligure?

Scontro tra il Csr e la 5 Valli: il primo vuole tariffe omogenee, la società vuol far decidere ai sindaci

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Rischiano la beffa i cittadini residenti nei comuni serviti dalla società 5 Valli per quanto riguarda il servizio di raccolta rifiuti. Lo scorso anno i sindaci della Val Curone e della Val Borbera rifiutarono di finire sotto Gestione Ambiente e riuscirono a far diventare del tutto pubblica 5 Valli, acquistando la quota privata della società, in capo proprio a Gestione Ambiente. In questo modo, ottennero dal Consorzio servizio rifiuti (Csr) di Novi Ligure l’affidamento per la raccolta rifiuti anche per gli anni a venire. Non solo: cinque comuni (Arquata Scrivia, Paderna, Casalnoceto, Sant’Agata Fossili e Villalvernia) deciso di lasciare Gestione ambiente per passare proprio con la 5 Valli. L’obiettivo di tutti i 37 sindaci era di mantenere, in questo modo, la tariffa rifiuti a un livello accettabile per i cittadini, al contrario che con Gestione Ambiente.

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Giuseppe Teti, a destra

Ora però tra 5 Valli e Csr è scontro proprio sulla tariffa rifiuti in vista dell’entrata in vigore del nuovo metodo di raccolta denominato “porta a porta spinto”, con i quale si punta ad accrescere la percentuale di raccolta differenziata e a far pagare gli utenti in base alla spazzatura prodotta. Il Csr punta ad avere una tariffa omogenea su tutto il comprensorio, dall’Acquese all’Ovadese, passando per il Novese fino a tutto il Tortonese. Al contrario, i sindaci della 5 Valli invece vogliono decidere autonomamente in base al piano industriale della loro società. Giuseppe Teti, sindaco di Vignole Borbera, dice: “5 Valli è stata creata proprio per evitare di far pagare ai nostri cittadini le stesse tariffe che si pagano e si pagheranno a Novi e Tortona, più del doppio rispetto alle nostre. Ora il Csr parla di tariffa d’ambito ma nessuno ha mai approvato nulla del genere. Devono essere i Consigli comunali, nell’ambito dei piani industriali, a stabilire quanto devono i cittadini”. Impensabile, in effetti, che la tariffa rifiuti sia la stessa a Carrega Ligure come a Serravalle Scrivia.

Roberto Mandirola

Roberto Mandirola, sindaco di Brignano Frascata, sostiene: “Tempo fa ho lanciato l’allarme sul rischio di non poter rispettare quanto stabilito a suo tempo, cioè che con il nuovo metodo le tariffe, per i cittadini, non dovevano aumentare. Il mio Comune un mese fa aveva scritto alla 5 Valli per evidenziare che non condivide un sistema di raccolta che ha come effetto immediato l’aumento della tassazione per gli utenti, posto che, al contrario, questo nuovo sistema di raccolta deve portare casomai a un abbattimento dei costi per i cittadini”. Il Csr, da parte sua, ha già fatto sapere alla 5 Valli che le simulazioni proposte dalla società sono state fatte “su base comunale e senza una ripartizione dei costi su area vasta, determinando tariffe differenti a parità di servizi resi” e parla del rischio di azioni da parte di 5 Valli “non linea con il piano industriale e il contratto di servizio già approvati dall’assemblea consortile”. Per questo ha chiesto di produrre “una nuova simulazione tariffaria per le utenze attivate nel 2018”, anno in cui partirà il nuovo servizio di raccolta rifiuti, e di definire i flussi dei rifiuti previsti. 5 Valli ha risposto picche.