Tornano i bocconi avvelenati: Isotta salvata in extremis

A San Cristoforo un cane meticcio ha ingerito un mix di carne e diserbante alle porte del paese, lungo via Capriata.

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San Cristoforo

Un anno fa un gatto ai Nebbioli, nel territorio di Gavi, ora un cane a San Cristoforo. I bocconi avvelenati in Val Lemme arrivano puntuali durante l’inverno e continuano a mietere vittime. Stavolta chi ha mangiato il mix di carne e veleno ce l’ha fatta, ma solo grazie alle sue dimensioni. Isotta è un cane meticcio di dodici anni. Il suo padrone, Adriano Crivellaro, abita con la sua famiglia a San Cristoforo da dieci anni. “Come ogni sera – racconta – ho portato Isotta a fare una passeggiata, una buona abitudine sia per me che per lei, un vero e proprio componente della nostra famiglia, a casa come in ufficio. Abbiamo camminato per un po’ in via Capriata, poi, arrivati presso un capannone, l’ho lasciata libera di scorrazzare in un campo pieno di cespugli. Mi sono accorto che stava annusando qualcosa e l’ho chiamata: pochi secondi e ha cominciato a manifestare i sintomi dell’avvelenamento, dopo aver ingerito il boccone”.

Isotta, il cane vittima dei bocconi avvelenati a San Cristoforo

Il cane ha iniziato a barcollare e a vomitare. Crivellaro l’ha trasportata di corsa a Serravalle Scrivia, nella clinica veterinaria, dove è arrivata quasi esanime: stava infatti faticando parecchio a respirare. Le punture di cortisone e altre iniezioni hanno permesso di salvarlo in extremis. “Il veterinario – dice ancora Crivellaro – ha parlato di un mix di diserbanti e concime chimico con il quale è stata intrisa la polpetta di carne. Per fortuna Isotta è un cane di 20 kg, se fosse stata più piccola sarebbe morta. Avere gettato quel boccone così vicino alle case rappresenta un pericolo per tutti, non solo per i cani. Sporgerò denuncia su questo episodio”. La diffusione dei bocconi è sopratutto opera di cacciatori che puntano a eliminare i predatori della selvaggina oppure da parte di cercatori di tartufi allo scopo di uccidere i cani dei concorrenti. Una pratica ignobile e pericolosa per tutti.