voltaggio ponte dei paganini

Il progetto doveva essere firmato dal Cociv e pronto nel 2014 ma alla fine, sei anni dopo, il Comune di Voltaggio ha deciso di fare da sé per la nuova vasca dell’acquedotto comunale, sempre con i fondi (pubblici) del Terzo valico. All’inizio, l’intervento doveva arrivare dalle cosiddette prescrizioni imposte dal governo nel 2006 al Cociv con l’approvazione del progetto definitivo della Grande opera. Da decenni l’acquedotto voltaggino necessita di un potenziamento anche per evitare l’intorbidimento dell’acqua in caso di forte maltempo. Nel 2015 i tempi si erano allungati poiché il progetto iniziale prevedeva di collegare alla condotta idrica anche il campo base del Terzo valico, programmato prima vicino all’ex cartiera, poi di fronte alla Snam e poi eliminato. Da allora, silenzio di tomba mentre l’acquedotto ha continuato a creare qualche problema, soprattutto di recente dopo che il Comune si è ritrovato in carenza di personale. L’acqua, come è stato evidenziato in Consiglio comunale dal vicesindaco Maurizio Bisio, è sempre stata potabile ma è necessario evitare che siano i dipendenti comunali a intervenire per la clorazione: si deve ammodernare l’impianto.

Michele Bisio
Michele Bisio

Un tema sollevato dalla minoranza, che non ha accolto positivamente la notizia che il Comune intende impiegare parte dei 4 milioni di euro del Patto per il territorio per costruire la nuova vasca dell’acquedotto. “La vasca è necessaria – ha detto il sindaco, Giuseppe Benasso. Doveva essere realizzata dal Cociv come previsto dal 2006 ma il progetto non è mai stato presentato. Per questo puntiamo su una quota dei 4 milioni, anche per il depuratore”. Secondo Michele Bisio (opposizione), “usare questi soldi per la vasca è un insulto. L’opera la deve fare il Cociv. Quando ero sindaco si erano tenuti più incontri sull’argomento ed erano state fatte valutazioni sul progetto, la previsione iniziale non era realizzabile e si era pensato a una diversa collocazione ma deve essere chiaro che tocca al Cociv”. Tutti i progetti proposti dal Comune di Voltaggio per i Patto per il territorio, così come per gli altri Comuni, attendono ancora l’ok definitivo del commissario del Terzo valico, Carmelo Mauceri, e del governo.