Il municipio di Voltaggio
Il municipio di Voltaggio.

Nel 2026 Voltaggio non farà più parte dell’Unione montana Dal Tobbio al Colma. La delibera approvata dal Consiglio dell’ente valborberino renderà effettivo il recesso dal primo gennaio, attuando uno dei punti del programma elettorale della maggioranza che ha vinto le elezioni nel 2024, guidata dal sindaco Giuseppe Canepa. L’obiettivo è tornare a far parte dell’Unione montana val Lemme con Fraconalto, Carrosio e Parodi, dalla quale Voltaggio età uscita dal 2023 poiché l’ente non erogava ai cittadini i servizi associati previsti. Una decisione presa dall’amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Giuseppe Benasso.

L’Unione val Lemme, in seguito all’uscita di Voltaggio, nel 2023 si era vista azzerare dalla Regione I fondi per i servizi associati poiché la popolazione totale era molto al di sotto dei 3mila abitanti minimi previsti dalla legge regionale, già derogata quando c’era Voltaggio. A novembre, però, la Regione ha riassegnato i fondi concedendo tre anni di tempo per organizzare i servizi associati. Ora l’obiettivo è il ritorno di Voltaggio: l’attuale amministrazione comunale considera infatti l’Unione Val Lemme più omogenea territorialmente ma il Comune dovrà mantenere presso l’Unione valborberina il servizio associato di polizia locale per altri sei mesi e lo sportello per attività produttive per tutto il 2026.

L’opposizione, che aveva votato contro il recesso dall’Unione valborberina, ha sottolineato che l’adesione a quell’ente era stata motivata con la volontà di ampliare e migliorare i servizi erogati alla cittadinanza e per una più equa ripartizione dei fondi pubblici mentre l’Unione Val Lemme “non sembra aver eliminato le inefficienze e l’immobilismo del passato”. Oltretutto, sottolinea la minoranza, abbandonando l’Unione della Val Borbera “Voltaggio rinuncia a 90mila euro di Fondi Ato per gli anni 2024 e 2025. Un’Unione montana serve a erogare servizi al miglior costo, non è un insieme di persone della stessa zona”.