Voltaggio torna a far parte dell’Unione montana Val Lemme e fa appello a Gavi. Il Consiglio comunale, nella seduta di ieri, 20 maggio, ha approvato l’adesione all’ente di cui fanno parte Carrosio, Fraconalto e Parodi Ligure dopo l’uscita dall’Unione Valli Borbera e Spinti.
L’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Canepa ha così rispettato uno dei punti del suo programma elettorale presentato alle elezioni del 2024 in contrapposizione alla scelta della precedente maggioranza, che aveva deciso di abbandonare l’Unione vallemmina per via delle carenze nei servizi associati.
Come ha ricordato il primo cittadino, lo statuto dell’Unione Val Lemme è stato modificato in modo da poter accelerare l’ingresso di Voltaggio: “I tempi in precedenza erano più lunghi. Il rientro dentro la Val Lemme sarà effettivo a giugno o dal 1° luglio, servirà il voto del Consiglio dell’Unione”.
Secondo l’opposizione, con il consigliere Luigi Repetto, l’uscita dalla Valli Borbera e Spinti “è stata un danno per Voltaggio, che ha perso molti fondi Ato per la manutenzione idrogeologica e percepirà cifre inferiori con la Val Lemme. In quest’ultima Unione, per altro, il numero abitanti minimo per la legge regionale, non sarà rispettato neppure con l’ingresso di Voltaggio. La Regione ha concesso alla Val Lemme una deroga ma a fronte dell’ottenimento di risultati: se non arriveranno l’Unione potrebbe essere cancellata. Sarebbe stato meglio chiedere ai Comuni della Val Lemme di aderire all’Unione di Vignole”.
Michele Bisio, capogruppo di maggioranza, ha replicato: “Con l’Unione Valli Borbera e Spinti, in realtà, saremmo stati a rischio per via della legge Calderoli, che ha cancellato la montanità per Stazzano e Vignole, in attesa della legge regionale sulla montagna annunciata. Inoltre, l’unico servizio associato era l’urbanistica e ci sono stati grossi problemi con la polizia municipale che, dal 1° luglio, vedrà l’uscita di Vignole. Siamo consapevoli delle incognite del ritorno con l’Unione Val Lemme ma questo ente deve crescere. Negli ambiti territoriali previsti nella futura legge regionale Bosio farà parte dell’ambito Val Lemme e non di quello dell’Ovadese, come avviene adesso essendo nell’Unione Dal Tobbio al Colma”.
Poi l’appello a Gavi: “Spero – ha aggiunto Bisio – che dopo le elezioni a Gavi valutino l’ingresso nell’Unione Val Lemme: la nuova legge prevede che se la maggioranza dei Comuni è montana può entrare anche un Comune collinare, anche di 4mila abitanti. Gavi potrebbe riconoscersi nel ruolo di coordinamento del territorio comprendendo anche Bosio e San Cristoforo, oltre a Parodi, Voltaggio, Fraconalto e Carrosio“.
L’adesione di Voltaggio all’Unione Val Lemme è stata approvata dalla maggioranza, astenuta l’opposizione.








