L’ex ricovero di Sant’Agostino rischia di diventare un albergo? A fine marzo sono state due le manifestazioni di interesse arrivate alla Fondazione Pio Istituto De Ferrari Brignole Sale di Genova, che aveva pubblicato un avviso per trovare un imprenditore del ramo socio sanitario assistenziale pronto ad affittare l’intero immobile: 4.520 metri quadri, oltre a 200 metri quadri della ex stalla, da ristrutturare per realizzare i servizi mancanti e un terreno da oltre 8.600 metri quadri. Questo dopo che l’utilizzo da parte degli operai del Terzo valico, grazie al quale l’edificio è stato salvato dall’abbandono definitivo, non è mai avvenuto, causando una notevole esposizione con le banche, che ha spinto, la fondazione, tra l’altro, a mettere in vendita anche la cascina Barlettine di Voltaggio con i suoi terreni. Proprio in vista dell’uso da parte delle maestranze della Grande opera la destinazione d’uso dell’edificio venne modificata temporaneamente in ricettiva con la promessa di farla tornare all’origine una volta chiusi i cantieri. Per ora la modifica del 2014 è ancora in vigore. All’avviso hanno risposto due società, una del settore socio sanitario assistenziale, l’altra del ramo alberghiero, quest’ultima teoricamente da escludere poiché fuori dall’ambito previsto dalla fondazione.

Gli interni dell’ex ricovero

Gli amministratori del Pio Istituto valuteranno le due proposte lunedì 27 maggio, il giorno dopo le elezioni comunali a Voltaggio, nella riunione del consiglio di amministrazione, al quale parteciperà anche il sindaco di Voltaggio, Michele Bisio, che si ricandida. “Ho già preannunciato – spiega il primo cittadino – che il mio voto sarà contrario nel caso in cui si decida di valutare la proposta riferita all’alberghiero. Il bando parlava di socio assistenziale per cui tutto il resto non deve essere preso in considerazione. Eventualmente, si potrà parlare in futuro di alberghiero se non ci saranno altre soluzioni ma a oggi si rischia un ricorso al Tar contro la fondazione se non si rispetta quanto previsto dall’avviso”. Giuseppe Benasso, candidato sindaco per Voltaggio da vivere: “L’avviso per le manifestazioni di interesse seguiva le volontà della duchessa di Galliera, che aveva aperto un ricovero nel Sant’Agostino, mentre la variante approvata a fine 2014 dava una destinazione ricettiva solo temporanea, che deve tornare socio assistenziale, rispettando quanto stabilito dalla duchessa. Nel programma della nostra lista, oltretutto, è previsto un centro diurno per anziani non autosufficienti nelle ex stalle dell’edificio. Prevedere – conclude Benasso – un albergo tra due edifici socio sanitari assistenziali, compresa Albachiara, non è l’idea migliore”.

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