2 Febbraio 1945 – 2 Febbraio 2026: La Battaglia di Cantalupo Ligure

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Il 2 febbraio 1945, ottantuno anni fa, la Val Borbera fu teatro di uno degli scontri più cruenti della Guerra di Resistenza: la Battaglia di Cantalupo Ligure. In quel nevoso giorno di febbraio, il partigiano russo Fedor Poletaev, militante della Brigata Pinan Cichero, cadde sotto i colpi di mitra sparati dai soldati nazisti, unico a perdere la vita tra le fila partigiane, ma determinando con il suo gesto la vittoria contro le forze occupanti. Dal 1963, il Comune di Cantalupo Ligure (su iniziativa dell’allora sindaco Quaglia) e, successivamente, l’ANPI e l’Associazione RjAlGe (che fa riferimento alla regione russa del Rjazan, patria di Fedor), hanno mantenuto vivo il ricordo dell’azione eroica di Poletaev. La cerimonia, che storicamente ha visto la partecipazione di importanti esponenti del mondo culturale e politico sia italiani che russi, celebra la vittoria partigiana in quella giornata.

Fedor Poletaev

Per domani, domenica 1 febbraio, le sezioni provinciali ANPI di Alessandria e Genova, insieme all’Associazione RjAlGe, invitano a partecipare alla commemorazione. L’evento si terrà alle 10.30, presso il monumento dedicato a Fedor Poletaev, dove avrà luogo la deposizione delle corone d’alloro. Tra i partecipanti: Daniele Borioli, Presidente Associazione memoria della Benedicta, Giacomo Ronzitti, Presidente IIsrec, Mariano Santaniello, Presidente Isral che in una nota congiunta, gli esponenti hanno sottolineato come: “Ricordare la figura di “Fiodor” Poletaev è un dovere civile e morale di tutti coloro che nei valori della Resistenza si riconoscono e che sono impegnati a tenerli vivi nel tempo presente. La Resistenza italiana nella sua peculiarità, infatti, vide partecipi donne e uomini che, appartenenti a fedi politiche e orientamenti culturali diversi, seppero unirsi nella comune volontà di riscattare l’Italia e la dignità della persona umana. In questa comune volontà si incontrarono uomini di molte altre nazionalità- russi, polacchi, francesi, jugoslavi, inglesi e di altri paesi- tra i quali spicca la figura di “Fiodor”.”

Alle ore 15.00 la giornata si concluderà con il concerto del gruppo Nervi Castle Trio.

La Storia: L’Eroe della Val Borbera

Quel 2 febbraio, una colonna tedesca, affiancata da un battaglione della famigerata “Turkestan” (formata da ex prigionieri sovietici, georgiani e mongoli), riuscì a forzare il blocco di Pertuso e occupò Cantalupo Ligure. I partigiani della Brigata “Oreste” decisero il contrattacco, nonostante fossero stremati dal freddo, dalle privazioni e dai continui scontri. La battaglia si sviluppò per ore lungo la strada che conduce al ponte di San Nazzaro, con i combattenti che affondavano nella neve alta fino alle ginocchia. Le sorti sembravano volgere al peggio per i partigiani, quando Fedor Poletaev, in un atto di straordinario eroismo, creò un diversivo decisivo: si lanciò contro il nemico, intimando la resa in russo, una lingua ben conosciuta dai soldati “mongoli”. Una raffica di mitra lo colpì al petto, ma il suo sacrificio permise il successo del contrattacco. Al termine degli scontri, le perdite nazifasciste furono pesanti: 12 morti, 5 feriti e 41 prigionieri, oltre alla confisca di armi e munizioni. Fedor Poletaev fu inizialmente sepolto nel cimitero di Rocchetta, prima che le sue ceneri fossero traslate al Campo perenne dei Caduti della Libertà nel cimitero di Staglieno (Genova). Lo Stato Italiano gli conferì la massima onorificenza: la Medaglia d’Oro al Valor Militare. In Russia, la sua impresa fu riconosciuta solo nel 1960 grazie al giornalista Serghej Simonov. Il 26 dicembre 1962, su decreto del Presidium del Soviet Supremo dell’URSS, il sergente dell’Armata Rossa Poletaev Fedor Andrianovich ricevette postumo il titolo di Eroe dell’Unione Sovietica. In suo onore, il 24 dicembre 1970, fu ufficialmente dedicato un monumento nella città di Rjazan, sulla via che tuttora porta il suo nome, un gesto di memoria replicato anche a Cantalupo Ligure.

ph. Massimo Sorlino