Dopo la chiusura dell’attività si era fatto avanti un gruppo turno per rilevare l’ex Cementir e riaprire il cementificio“. Lo ha rivelato in Consiglio comunale il sindaco, Alberto Basso, durante la discussione sulla variante parziale al piano regolatore che ha cambiato la destinazione d’uso dell’area ex Cementir, che sarà logistica. Ci sarà quindi un’attività basata sui camion, così come succederà per l’ex Ics, situazione che potrebbe generare un problema ulteriore di traffico per Arquata.

Con la variante l’area ex Cementir, 160 mila metri quadrati, potrà essere riqualificata dopo la bonifica in corso da parte della proprietà, la Paullo Investimenti, che ha richiesto la nuova destinazione per poter cedere la superficie a un operatore del settore al momento non ancora reso noto.

L’opposizione, con i consiglieri Edoardo Dellepiane e Robertò Scifò, ha chiesto garanzie di carattere ambientale e attenzione sia alle polveri sia alle conseguenze dell’impermeabilizzazione di 17 ettari. Richieste inoltre garanzie sui posti di lavoro da affidare agli arquatesi, almeno in parte. Inoltre, la minoranza ha ricordato che la nuova attività andrà a insediarsi in sostanza in paese con le conseguenze prevedibili per via del traffico pesante. Per questo ha chiesto la convocazione dell’Osservatorio ambientale.

Basso ha ricordato che nell’area sono previste aree verdi e, pur dicendosi consapevole delle potenziali ricadute negativa della logistica, ha affermato che non c’erano alternative valide per l’ex Cementir. Dopo lo stop all’attività si era infatti fatto avanti un gruppo turco che intendeva riattivare il cementificio, proposta respinta. Il capannone della logistica occuperà solo 70 mila metri quadrati (“sarà una mini logistica”) e fornirà energia elettrica dai pannelli solari utilizzata per l’illuminazione pubblica. Il Comune otterrà un parcheggio pubblico per i camion. Massimo impegno per garantire posti di lavoro agli arquatesi nella futura logistica.

La variante è stata approvata dalla maggioranza con l’astensione di Dellepiane e Scifò.