L’Amministrazione comunale di Novi Ligure presenta i primi risultati del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), strumento obbligatorio per tutti i Comuni, ma ancora poco adottato a livello nazionale, che la città sta sviluppando da oltre un anno con il supporto di uno studio di architettura specializzato.
Per illustrare il lavoro svolto e sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’accessibilità, è stato organizzato il seminario dal titolo “Novi città accessibile” che si terrà martedì 2 dicembre, dalle 15 alle 18, nella sala conferenze del Museo dei Campionissimi. La struttura ospitante è già un esempio di accessibilità, essendo stata resa fruibile grazie a un PEBA specifico realizzato con fondi PNRR.
Il progetto è stato strutturato in fasi ben definite. “Purtroppo – spiega l’Assessore Gian Filippo Casanova – l’attenzione alle problematiche delle persone in vario modo in difficoltà nel vivere compiutamente le città è spesso solo una dichiarazione di facciata. Dedicare un lungo periodo a studiare la situazione e programmare gli interventi in una prospettiva pluriennale è molto impegnativo, ma è il solo modo per superare l’approccio della soluzione tampone di questa o quella criticità. Il cambio dev’essere culturale, nella popolazione e nei professionisti e tecnici, pubblici e privati. Dobbiamo passare dai singoli interventi spot ad una visione di città raggiungibile, accessibile, inclusiva, accogliente per tutti: persone con disabilità motoria, visiva, sensoriale ma anche anziani, genitori e nonni con bambini in tenera età”.
Il processo di redazione del PEBA è stato caratterizzato da un forte coinvolgimento di tutte le componenti cittadine. Un tavolo tecnico-politico ha unito studenti delle scuole superiori (che hanno collaborato alla segnalazione di criticità e percorsi accessibili tramite un’app), rappresentanti di maggioranza e opposizione, associazioni, consulte e la disability manager Michela Guani.
“Un approccio – sintetizza la Consigliera di maggioranza Enrica Bosio – che ha privilegiato il lavoro in team e una visione che supera i concetti tradizionali di disabilità, guardando veramente a tutto ciò che può cambiare il volto di una città, dando spazio ai bambini, agli anziani, a chi ha difficoltà di movimento ed anche alle persone neurodivergenti”.
Anche il Consigliere di opposizione Paolo Coscia ha sottolineato l’importanza del progetto: “Il percorso intrapreso ricorda come l’accessibilità sia un bisogno universale, che prima o poi riguarda ciascuno di noi, e che rende il PEBA non un esercizio astratto ma uno strumento operativo capace di orientare davvero il lavoro di tecnici e progettisti”.
L’incontro al Museo dei Campionissimi vedrà la partecipazione di esperti del settore: gli architetti Pablo Dettoni, e Fabrizio Furia, guida del gruppo di professionisti incaricati. Inoltre gli architetti Fiorenza Tento ed Erica Festuccia presenteranno una relazione sul tema “Verso una città per tutti”. Infine ci sarà una presentazione dell’architetto Angela Maccianti sul tema “Le potenzialità dell’uso del colore nella progettazione urbana per persone sensibili”.
L’evento, aperto al pubblico, è particolarmente rilevante anche per gli ordini professionali, per i quali è prevista la concessione di crediti formativi.








