Antola, la notte magica di San Pietro tra sacro e profano

Tra escursioni all'alba, la Messa solenne di monsignor Marini e lo sviluppo turistico della CETS, si rinnova l'ultracentenaria festa in vetta all'Appennino.

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L’appuntamento è fissato per il fine settimana del 27 e 29 giugno 2026. Sulla cima dell’Antola, la “montagna madre” che unisce idealmente le valli Scrivia, Trebbia e Borbera, si rinnoverà una delle ricorrenze più antiche, suggestive e partecipate del nostro entroterra: la Festa di San Pietro. Un rito collettivo che affonda le sue radici nei primi del Novecento, capace di coniugare fede, amore per la natura, convivialità e memoria storica. A dare un rilievo all’edizione di quest’anno sarà la rinnovata presenza di monsignor Guido Marini, Vescovo di Tortona. Dopo aver celebrato l’evento in quota durante lo scorso anno giubilare, il prelato tornerà a percorrere i sentieri della “via dei monti”. Camminerà a piedi insieme ai pellegrini e agli escursionisti, risalendo versanti incorniciati dal giallo dei maggiociondoli e dalle splendide fioriture di inizio estate, per celebrare la Santa Messa Solenne a quasi 1600 metri di altitudine.

Il programma delle celebrazioni, coordinato dai volontari della Parrocchia di Propata in collaborazione con i rifugisti e sostenuto dal patrocinio dei comuni di Propata, Valbrevenna, Carrega e dall’Ente Parco, prenderà il via la sera di sabato 27 giugno. Dalle 20, nella cappella della vetta, verrà distribuita la tradizionale pastasciutta, accompagnata da momenti musicali. Alle 22, l’atmosfera si farà intima e spirituale con la suggestiva fiaccolata che salirà fino alla grande croce illuminata, dove si terrà una preghiera comunitaria guidata dall’infaticabile don Pietro Cazzulo. La notte sull’Antola non spegnerà l’entusiasmo dei partecipanti. Alle 3 del mattino di domenica 29 giugno, sotto la volta stellata, prenderà il via da Casa del Romano l’escursione guidata “Facciamo l’Alba”, organizzata dall’Ente Parco Antola. I camminatori raggiungeranno la vetta intorno alle 5.30 per assistere in silenzio al risveglio della natura e al leggendario fenomeno dei “tre salti del sole”, un antico mito visivo legato al solstizio d’estate. Il sorgere del sole sarà poi salutato con una colazione a base di focaccia e bevande calde. Il momento culminante della domenica sarà alle ore 11, annunciato dai rintocchi della storica campana ottocentesca. Monsignor Marini celebrerà la Messa Solenne all’aperto, circondato dai fedeli sui prati adiacenti alla cappella. Subito dopo, dalle 12.30, lo spirito profano della festa prenderà il sopravvento con il ristoro e i balli della tradizione appenninica animati dal gruppo “Folk en Rouge”, che intratterrà i presenti fino a metà pomeriggio.

L’edizione 2026 sarà anche un’occasione di riscoperta culturale. Lassù, tra i prati di vetta, sarà disponibile il terzo volume della collana editoriale “L’Appennino racconta” (Officine Gutenberg), intitolato “Genovesi in Antola”. Curato da Alessio Schiavi e supportato dall’Ente Parco, il libro raccoglie storie, aneddoti e testimonianze sul legame viscerale tra la popolazione urbana e questa montagna simbolo. L’evento oltre ad essere una grande festa popolare, rappresenta un tassello cruciale della strategia di valorizzazione del territorio. La manifestazione rientra infatti a pieno titolo nelle azioni della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) del Parco dell’Antola, nello specifico all’interno dell’Azione 12: “Un monte sacro: la festa e i luoghi sacri dell’Antola”. Proprio per illustrare i piani di tutela attiva e la visione racchiusa nel motto “Parco dell’Antola. Custode naturale di un mondo antico”, l’Ente Parco sarà presente in vetta con un proprio stand informativo. Una ragione in più per allacciare gli scarponi e salire sul monte.

Gli organizzatori fanno sapere che il Rifugio Parco Antola sarà aperto esclusivamente per il pernottamento su prenotazione (Tel. 339.487.487.2) e che nella giornata di domenica non effettuerà servizio ristorante. Si ricorda che è vietato l’accesso ai veicoli a motore e che la percorrenza dei sentieri avviene a proprio rischio. La manifestazione è confermata anche in caso di maltempo (sarà annullata solo in caso di allerta arancione). Infine, l’evento si svolgerà nel pieno rispetto della normativa vigente contro la Peste Suina Africana (PSA), a cui i partecipanti dovranno attenersi responsabilmente e individualmente. Per aggiornamenti è possibile consultare i siti web e i canali social ufficiali del Rifugio e del Parco.