“Non si capisce perché la Giunta Cirio non proceda alla nomina del nuovo Presidente delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese”. Il consigliere regionale Domenico Ravetti (PD) interviene sulla mancata nomina di Gianni Repetto alla guida dell’ente. “I sindaci del territorio si sono espressi all’unanimità, indicando la persona di Gianni Repetto. Che cosa sta aspettando la Giunta? Dopo la nomina di Alessio Abbinante ai vertici del Parco del Po, una nomina che non appare del tutto condivisa, siamo di fronte ad un nuovo conflitto politico interno alla maggioranza regionale? Il PD – sostiene il consigliere di opposizione – era riuscito, in Aula durante la discussione sull’Omnibus, a sventare il tentato colpo di mano di Fratelli d’Italia che con un emendamento volevano cancellare qualsiasi confronto con le comunità locali nella nomina dei Presidenti degli Enti di gestione delle Aree Protette. Nonostante ciò, è evidente che un pezzo della maggioranza di destra intende comunque imporre la propria visione verticistica, passando sulle teste dei sindaci. Voler nominare un Presidente di Area Protetta – conclude – ignorando la preferenza unanime del territorio è un atto grave, che dimostra, ancora una volta, che, dal VCO per gli ospedali fino a Bosio per i parchi, è in corso una guerra tra FdI e Lega e a pagarne il prezzo sono i piemontesi e le amministrazioni locali”.
Appennino piemontese: “Una guerra Lega-Fdi sul nome del presidente?”
Il Consigliere regionale Ravetti (PD): "Cosa aspetta la giunta Cirio? Grave voler passare sopra le teste dei Sindaci”.








