Ferite a Morte. Dal libro di Serena Dandini: voci di donne uccise.

Sabato 12 luglio a Cabella Ligure

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Delitti annunciati, omicidi di donne uccise da uomini che dicevano di amarle. Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, compagni, fidanzati o ex. I femminicidi occupano buona parte dei notiziari. Dati impressionanti. Serena Dandini in collaborazione con Maura Misiti, ha dato voce a queste donne che voce non hanno più, in un’antologia di monologhi postumi delle vittime, come una sorta di Spoon River. Presentato in tutto il mondo, “Ferite a morte” ha coinvolto numerose donne illustri e note al grande pubblico che fanno parte del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e della società civile, ognuna di loro ha letto uno di questi racconti sconvolgenti.

Sabato 12 luglio alle 21, nello spazio del Palavittoria di Cabella Ligure, a cura di “Galline del Teatro” di Novi Ligure, la voce delle donne che in vita hanno parlato poco, risonerà forte e chiara, con la speranza che il loro trascorso possa infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi.

Ho letto decine di storie vere e ho immaginato un paradiso popolato da queste donne e dalla loro energia vitale. Sono donne che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Così mi sono chiesta: ‘E se le vittime potessero parlare?’ Volevo che fossero libere, almeno da morte, di raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi.” (Serena Dandini)