Nel parere delle Aree protette dell’Appennino Piemontese inviato al Comune di Mornese sul progetto di impianto per la produzione di energia a calore per gli edifici dell’ex Bodrato si parla di biomassa proveniente dalla Sicilia. L’ente ha prodotto un documento che sarà utile alla conferenza dei servizi convocata per il 22 luglio in municipio: serve una valutazione di incidenza per comprendere in maniera approfondita le ricadute ambientali sull’area protetta del Parco Capanne di Marcarolo visto che sono indicate emissioni di ossido di azoto e polveri sottili Pm10. Non solo: la caldaia, secondo la società proponente, la Rinaldi, brucerà legno cippato accanto a biomassa fornita dalla Nuova Vivai Trapanesi, che ha sede a Trapani, come gusci, sottoprodotti essiccati e altro per circa 1000 tonnellate l’anno. L’ente di Bosio sottolinea “possibili incongruenze nel progetto” ed esprime “riserve sulla descrizione delle caratteristiche tecniche dell’impianto e delle fasi di esercizio in riferimento alla collocazione territoriale”. Servono elementi utili per “individuare univocamente committenza, destinazione energetica e localizzazione delle possibili fonti di approvvigionamento”.
“Biomassa dalla Sicilia per la centrale prevista nell’ex Bodrato a Mornese”
Lo sostengono le Aree protette dell'Appennino Piemontese nel parere inviato al Comune dopo la valutazione del progetto della Rinaldi.








