
Bosio lascia l’Unione montana Dal Tobbio al Colma. Stasera, 26 maggio, alle 19, nell’ordine del giorno del Consiglio comunale c’è infatti il recesso dall’ente creato nel 2013 e che continua a perdere pezzi: dopo Cremolino, Molare e Castelletto d’Orba, ora tocca a uno dei Comuni fondatori uscire, lasciando un’Unione dove solo Mornese, Casaleggio Boiro e Tagliolo sono montani a fronte di quattro Comuni collinari, cioè Silvano d’Orba, Lerma, Belforte Monferrato e Montaldeo.
Il recesso di Bosio è la conseguenze delle dimissioni del sindaco, Domenico Merlo, da vicepresidente dell’Unione, presentate nelle settimane scorse insieme a quelle dell’assessore Alberto Caminati, primo cittadino di Casaleggio Boiro, e motivate, tra l’altro, sia dall’inefficienza dell’ente sia per la delibera di giunta che assegnava una quota dei fondi Ato, 120 mila euro, alla Comuni riuniti Belforte Monferrato, gestore di molti acquedotti, presieduta da Franco Ravera, che è anche assessore esterno dell’Unione, atto considerato non legittimo.
Sempre stasera, alle 21, è convocato a Silvano d’Orba il Consiglio per la nomina degli assessori. Nell’ultima seduta la proposta del presidente Giuseppe Coco di sostituire Merlo e Caminati con Sara Oltracqua e Ada Conti, entrambe di Mornese, non aveva ottenuto la maggioranza qualificata prevista dallo Statuto.







