Villa Torlonia e la strada delle Colombare

Stop alle villette davanti a Villa Torlonia e all’ingresso di Gavi, sulla collina di Piona. Restano invece edificabili i terreni intorno al palazzo della Cheirasca, seppure con alcune modifiche.

Sono alcune delle novità della variante al piano regolatore adottata dal Consiglio comunale di Gavi, nell’ultima seduta. Sarà poi necessario un passaggio in Provincia e quindi l’approvazione definitiva da parte dell’assemblea gaviese.

Le previsioni edificatorie in questione era tutte indicate nella variante strutturale al piano regolatore approvata nel 2011 dalla maggioranza guidata dall’allora sindaco Nicoletta Albano, votata il venerdì prima delle elezioni che videro la sua conferma alla guida del Comune.

Per Villa Torlonia, in località Colombare, inizialmente il Comune aveva accolto la proposta della proprietà di costruire un villaggio turistico intorno all’edificio ma la Regione cancellò buona parte dell’intervento sia perchè la villa è sottoposta a vincolo sia per la presenza del bosco. Rimasero solo una porzione di area edificabile di fronte al complesso storico. Ora la variante in corso di approvazione ha cancellato anche quest’area edificabile, su richiesta della proprietà. La superficie sarà trasformata in parcheggio pubblico e area verde. La strada comunale, che attualmente scorre a ridosso della villa, potrà essere allontanata. La villa potrà essere recuperata solo con destinazione turistico ricettiva, eliminando la possibilità di cambi di destinazione al suo interno.

Il palazzo della Cheirasca

Per altro, nella sala del Consiglio comunale è sempre in mostra il bellissimo lampadario che un tempo si trovava nella villa: sarebbe stato donato dalla proprietà al Comune circa vent’anni fa.

Sulla collina di Piona, verso il cimitero di Gavi, erano in programma anche qui decine di villette, l’ennesimo “centro abitato” previsto dalla precedente variante. Anche in questo caso i titolari dell’area hanno chiesto di cancellare quasi interamente l’area edificabile: resterà solo una piccola parte edificabile, il resto diventerà area agricola e area boscata.

La possibilità di costruire resta invece intorno al palazzo della Cheirasca: i due lotti, il primo intorno all’edificio in parte crollato, l’altro riferito ai terreni che lo circondano, negli anni scorsi sono stati venduti all’asta a due proprietari diversi dopo che la precedente proprietà aveva lasciato debiti enormi ed era stata dichiarata fallita. Ora il piano esecutivo convenzionato è stato suddiviso in due comparti senza cancellare nessuna previsione di costruzione.