Se la Regione non sbloccherà lo stallo sul presidente Carrega Ligure chiederà di separare il Parco dell’Alta Val Borbera, fermo da anni, dalle delle Aree protette dell’Appennino Piemontese. La situazione è emersa oggi, 9 ottobre, a Torino, durante l’audizione in Commissione Ambiente del Consiglio regionale dei sindaci di Bosio, Casaleggio Boiro e Voltaggio, convocati come gli altri primi cittadini su richiesta del consigliere Pasquale Coluccio (M5s). Il sindaco di Carrega, Luca Silvestri, assente all’incontro, ha inviato una mail alla Regione sulla situazione del Parco dell’alta Val Borbera.
L’esponente dei 5 stelle dice: “Un incontro importante, che ha confermato la volontà del territorio di presentarsi unito davanti alla Regione per chiedere la ratifica della nomina a presidente di Gianni Repetto. Da mesi l’inerzia della Giunta Cirio blocca progetti e finanziamenti fondamentali, paralizzando un ente che dovrebbe invece essere motore di tutela ambientale e sviluppo locale. Una paralisi istituzionale che nasce dalla volontà del Centrodestra di ignorare le decisioni degli amministratori locali e di imporre scelte calate dall’alto, in spregio alla volontà del territorio“.
I Comuni hanno riaffermato il proprio sostegno a Gianni Repetto, come stabilito dalla Comunità delle Aree Protette, e rinnovato la fiducia anche in Marco Moro, già consigliere dell’Ente, in un’ottica di alternanza condivisa tra Val Borbera e Capanne di Marcarolo. “Due candidati solidi, competenti e radicati nel territorio, che rappresentano un punto di equilibrio e continuità per l’ente”, secondo Coluccio, che conclude: “La situazione nel Parco Alta Val Borbera resta però critica: dal 2022 non è più presente alcun dipendente dell’ente e la sede di Carrega Ligure è stata svuotata, segnale di un progressivo abbandono del territorio. Le amministrazioni locali chiedono alla Regione di sbloccare al più presto la situazione, altrimenti valuteranno, insieme ai cittadini, l’ipotesi di separare il Parco Alta Val Borbera dall’Ente di Gestione per garantire una gestione efficace e vicina alle comunità“.








