Carrosio: il cantiere Cociv lungo la strada 160 doveva chiudere nel 2017

Il dato emerge dal cronoprogramma dei lavori. Interrogazione del consigliere provinciale Scifò per capire quali controlli abbia svolto la Provincia in tutto questo tempo

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Il cantiere della provinciale 160 avrebbe dovuto concludersi nel 2017 mentre nel 2025 è ancora aperto. E’ quanto emerge dalla documentazione ottenuta dal consigliere provinciale di opposizione Roberto Scifò, firmatario di una interrogazione rivolta al presidente della Provincia Luigi Benzi (Fdi) sui tempi infiniti del cantiere. Il cronoprogramma  approvato alla giunta provinciale nel 2014 indicava addirittura il 2015 come termine ultimo per il cantiere, poi prorogato al 2017 dal Commissario straordinario del Terzo valico. Infatti, come è noto, l’opera è legata al Terzo valico: la Provincia aveva richiesto al Cociv di allargare il tratto della strada vicino alla rocca sul Lemme, nonostante fosse nota la presenza di amianto in notevoli quantità. Proprio l’amianto, inizialmente non tenuto nella dovuta considerazione dalle imprese, insieme alle modifiche al progetto e alle aziende che hanno abbandonato il cantiere, ha portato a lasciare il senso unico alternato operativo da ormai 8 anni, spesso senza che nel cantiere ci fosse anima viva.

Ora l’attività sembra finalmente avviarsi verso la conclusione: conclusi da qualche tempo i lavori verso il monte, sono stati realizzati micropali verso il torrente Lemme e si attende che l’impresa costruisca la platea stradale.

Scifò, nel ricordare le previsioni del cronoprogramma del cantiere, sottolinea che i lavori sono ancora in corso e che il senso unico alternato resta operativo con i relativi disagi alla viabilità. Nella convenzione stipulata con il Cociv la Provincia avrebbe dovuto avere “un diretto coinvolgimento nella gestione degli interventi” ma la realtà sembra essere stata ben diversa. Scifò chiede al presidente Benzi quali controlli abbia esercitato l’ente sul cantiere, come lo stesso presidente valuti i tempi infiniti del senso unico alternato e, infine, cosa intenda fare per il ritorno della circolazione ordinaria in tempi rapidi.