Ada Geraldini Caraccia insignita del Premio Torre d’Oro: una vita dedicata al volontariato e alla comunità

XL Edizione sabato 4 ottobre a Novi Ligure

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Il Centro Studi ‘In Novitate’ di Novi Ligure si prepara a celebrare la quarantesima edizione del prestigioso Premio Torre d’Oro. Quest’anno, il riconoscimento annuale, conferito a cittadini novesi che si sono distinti per la valorizzazione degli aspetti culturali, sociali ed economici della comunità, è stato assegnato all’unanimità dal Direttivo del Centro Studi ‘In Novitate’ alla dottoressa Ada Geraldini Caraccia. Il titolo di questa edizione, “Non siamo nati solo per noi stessi” (Cicerone), riflette lo spirito sociale che permeerà l’intero evento, ponendo l’accento sul volontariato e sulla sua vasta portata, più che sul semplice merito individuale.

La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 4 ottobre alle 10.30 presso il Teatro Romualdo Marenco di Novi Ligure. Nel corso dell’evento, i relatori approfondiranno il significativo coinvolgimento della Dottoressa Caraccia in numerosi ambiti della vita associativa cittadina. Le sue attività sono state costantemente volte a fornire aiuto a chi ne ha bisogno, a promuovere la cultura e a favorire la socializzazione, evidenziando la straordinaria flessibilità del suo approccio al volontariato.

Giunta a Novi Ligure come giovane sposa del dottor Fabrizio Caraccia, Ada Geraldini Caraccia ha subito sostenuto le attività dei Volontari Vincenziani. La sua sensibilità intellettuale l’ha portata, nel 1986, a essere scelta dal professor E. Mazzoni per guidare l’Università della Terza Età, sua creazione culturale. Nel 2015, con le sue conoscenze artistiche e il suo interesse per la tutela dei beni culturali, ha sostenuto la fondazione della delegazione FAI di Novi Ligure. Nel 2022, Ada Caraccia ha accettato una nuova e stimolante sfida: la riqualificazione del Teatro Romualdo Marenco. La sua tenacia, unita alla passione di tutti coloro che erano coinvolti nel progetto, l’ha convinta ad assumere la presidenza della Fondazione del teatro omonimo. L’esperienza della Dottoressa Caraccia incarna perfettamente la definizione di volontario: una persona che, per libera scelta, mette a disposizione tempo e capacità in modo personale, spontaneo e gratuito, esclusivamente per fini di solidarietà, a favore della comunità e del bene comune.

L’appuntamento è dunque per sabato 4 ottobre al Teatro Romualdo Marenco, un’occasione per approfondire il valore intrinseco del volontariato e per ricordare che dietro ogni individuo si cela una storia, spesso intrisa di empatia e sensibilità, che merita di essere ascoltata e raccontata.