Il giorno della catena umana tra il monte Giarolo e il monte Gropà è domani, 21 settembre. Il Forum sentieri vivi 4p chiama a raccolta tutti coloro che amano l’ambiente dell’Appennino per partecipare alla manifestazione “Transizione sì ma non così”, in programma alle 11, per dire alla torri eoliche alte come un palazzo di 50 piani previste proprio sul crinale scelto per la protesta, tra i Comuni di Cabella, Albera, Fabbrica Curone e Santa Margherita di Staffora. Il devastante progetto della 15 Più energia di Brescia è avversato da tutto il territorio e da tutti gli enti, piemontesi e lombardi, dalla Regioni fino ai Comuni accanto alle associazioni. Secondo Giuseppe Raggi, esponente del Forum, “il progetto dell’impianto eolico industriale risulta palesemente insostenibile sotto molteplici profili. Il ministero dell’ambiente è chiamato a decidere circa la compatibilità ambientale dell’opera. E al ministero, a più riprese, è stata inviata una mole imponente di osservazioni e di pareri negativi, chiari e argomentati, a firma di tanti cittadini, di tante associazioni e di tutti gli enti locali coinvolti (comuni, province, regioni). La questione resta però ancora aperta.
Sono già trascorsi trenta mesi – aggiunge – da quando il proponente ha depositato i documenti per ottenere il giudizio di valutazione ambientale, per ben due volte è stato anche concesso al proponente di produrre integrazioni (allungando oltremodo i tempi della procedura) ma, ad oggi, il ministero non si è ancora espresso. Al suo interno, questo compito spetta alla Commissione Tecnica Valutazioni Ambientali, la quale ha accumulato un clamoroso arretrato di lavoro, perché viene chiamata ad esaminare un numero spropositato di progetti, molti dei quali lacunosi e velleitari proprio come quello di cui parliamo”. Raggi ricorda inoltre: “Per evidenziare in modo plastico la portata degli impatti dell’opera e per illustrare anche in questa occasione le diverse e importanti ragioni di quanti, opponendosi, chiedono che la necessaria e urgente transizione energetica si compia in modo equo e rispettoso dell’ambiente, il “Forum Sentieri Vivi 4P” ha promosso, con l’importante adesione di diverse altre realtà associative presenti sul territorio, una iniziativa aperta a tutti, che si svolgerà proprio nei luoghi in cui dovrebbero sorgere alcuni dei colossali aerogeneratori. L’appuntamento è per domenica 21 settembre, alle 11. Quella mattina, con una pluralità di escursioni, tutte compiute utilizzando i sentieri esistenti, i partecipanti raggiungeranno la linea di crinale che si sviluppa tra il monte Giarolo a nord e il monte Gropà a sud, e si disporranno lungo il sentiero “200”, che in quel tratto si sviluppa proprio sul crinale, formando una o più catene umane, di 209 metri (perché ciascuno dei 20 aerogeneratori misura in altezza proprio 209 metri)”. La manifestazione dovrà rispettare l prescrizioni dettate dall’emergenza Psa, fra le quali il divieto di uscire dai sentieri salendo sul crinale e di rimanere sul sentiero 200, dove è in programma la catena umana








