Un percorso scientifico e divulgativo per raccontare la storia, la biodiversità e la geodiversità. A Carrosio il centro di documentazione dedicato al Geosito all’Appennino e alla biodiversità del territorio è diventato realtà il 19 aprile, quanto la struttura, realizzata nell’ex Asilo Santa Croce, è stato inaugurata. Un progetto realizzato grazie ai fondi RFI nell’ambito del progetto condiviso del Terzo Valico dei Giovi, e ai fondi del PNRR. Un percorso iniziato quasi vent’anni fa, con l’obiettivo di riconoscere il territorio di Carrosio come sito di rilevanza mondiale per le sue peculiarità geologiche.
Il centro propone, per l’appunto, un percorso scientifico e divulgativo che racconta la
storia, la biodiversità e la geodiversità dell’area attraverso plastici del geosito, laboratori attrezzati con microscopi e stereoscopi e installazioni immersive in 3D che permettono ai visitatori di esplorare l’evoluzione geologica del territorio.
Il centro nasce dalla collaborazione tra il Comune di Carrosio e l’Università di Genova, in particolare con il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (DiSTAV). Grazie a questa sinergia sono state sviluppate numerose attività: l’allestimento
dell’esposizione, la formazione di guide ambientali escursionistiche, la
creazione di un geotrail con pannelli multilingue e la produzione di materiali video di approfondimento scientifico.

Tra gli spazi del centro si distingue una sala di realtà aumentata, dove i visitatori possono vivere un’esperienza immersiva della storia geologica del territorio tramite visori, con contenuti scientifici realizzati dai docenti del DiSTAV. È presente anche un plastico dettagliato del geosito, che evidenzia
lo strato roccioso del GSSP. Il percorso prosegue con una sala espositiva dotata di 16 pannelli illustrativi, video interattivi e vetrine contenenti una ricca collezione di
rocce, fossili e reperti botanici. Tutti i fossili sono stati catalogati in collaborazione con la Soprintendenza della provincia di Alessandria. Infine, una sala è dedicata al laboratorio didattico, attrezzato con microscopi di ultima generazione per lo studio dei microfossili e delle rocce locali. A supporto delle attività sono state preparate 18 sezioni sottili di roccia e 18 campioni fossili pronti per l’osservazione.
“Il centro di documentazione – spiegano dal Comune e dal DiSTAV – si propone così come uno strumento fondamentale per la divulgazione scientifica e per la valorizzazione del
patrimonio naturale di Carrosio, rendendo accessibile a un pubblico ampio
un capitale geologico e ambientale di straordinario valore”.
Il centro è aperto al pubblico su prenotazione al Comune di Carrosio
(telefono 0143.648891)








