Una giornata importante, quella di domenica 19 aprile a Carrosio, con l’inaugurazione del Centro di Studi e Documentazione sul Geosito, l’Appennino e la Biodiversità, allestito al secondo piano dell’ex asilo Santa Croce, da anni oggetto di importanti interventi di recupero da parte del Comune.

Il Geosito si trova vicino al paese e la collina indicata con questo nome dagli scienziati è un riferimento per la ricerca scientifica in quanto è considerato la testimonianza del passaggio tra due ere geologiche, il Paleogene ed il Neogene, evento che testimonia anche un cambiamento climatico.

Da circa 20 anni il Comune ha stipulato, proprio per studiare il Geosito e l’ambiente circostante, un accordo con il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’ambiente e della Vita dell’Università di Genova, che ha portato anche alla creazione del Centro nell’ex Asilo, dove si trovano una collezione di fossili e rocce e una sala immersiva con visori a realtà aumentata per far vivere al visitatore la ricostruzione degli eventi geologici e geomorfologici sull’evoluzione del territorio.

Il Geosito dei due mari di Carrosio

Il Centro studi viene definito dal Comune “una nuova opportunità, sul territorio e per il territorio, di promuovere le risorse naturali disponibili valorizzandone le peculiarità sotto il profilo ambientale, culturale, turistico. Una realtà a disposizione degli studiosi, esperti ed appassionati della geologia, delle scuole, delle associazioni turistiche culturali, degli escursionisti, di ogni cittadino”.

Domenica, alle 10, l’inaugurazione con il saluto del sindaco, Corrado Guglielmino, alla presenza di assessori regionali, consiglieri regionali e parlamentari. Poi i relatori: il presidente della Commissione italiana di stratigrafia, Piero Gianolla, parlerà dell’importanza dei geositi in Italia e Antonio Briguglio, professore associato di Paleontologia e Paleoecologia all’Università di Genova, spiegherà cos’è il geosito di Carrosio. Il taglio del nastro alle 11,45. Alle 14,45 la camminata dal paese verso il geosito con le guide ambientali dell’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche, finanziate dalla  Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria insieme ai pannelli multilingua del percorso.