Casa di riposo di Gavi: il sindacato Cse Sanità, ricorda che, nonostante gli annunci e le speranze di una possibile riapertura, “dal mese di gennaio nessun concreto passo in avanti sia stato compiuto dalle istituzioni competenti“. La struttura è stata chiusa dopo la fine del contratto stipulato dall’Asl Al con la Codess Sociale, gestore dal 2018: sono rimaste senza lavoro 35 persone e altrettanti ospiti sono stati trasferiti altrove. Tutto questo perchè, per vari motivi, nè il gestore nè l’azienda sanitaria hanno speso 200 mila euro per mettere a norma la Rsa dal punto di vista della sicurezza.
“A questo si aggiunge – dice ancora il sindacato – la grave situazione in cui versano gli ex lavoratori della struttura: l’Inps ha rifiutato le richieste di Naspi (cioè l’indennità di disoccupazione, ndr), lasciando molti di loro privi di un sostegno economico fondamentale. Inoltre, la Cooperativa che gestiva la Rsa si è rifiutata di avviare un confronto conciliativo per il risarcimento del mancato preavviso, costringendo i lavoratori ad avviare azioni legali per ottenere quanto loro dovuto. Questo ha comportato ulteriori spese a carico di persone già colpite da una situazione di profonda incertezza”.
Il Cse Sanità ritiene “inaccettabile che, a distanza di mesi dalla chiusura della struttura, i dipendenti debbano ancora affrontare ostacoli burocratici ed economici senza che vi sia un’assunzione di responsabilità da parte degli enti coinvolti. Chiediamo alla Regione di intervenire con urgenza affinché venga fatta chiarezza sul futuro della Rsa e vengano trovate soluzioni concrete per tutelare i diritti dei lavoratori colpiti“.
Alessandro Campanino, componente della Segreteria Nazionale del Cse Sanità con delega al settore socio assistenziale educativo privato, chiede “un urgente intervento concreto di ogni politicante ed ogni istituzione per salvaguardare gli ex dipendenti, visto che questa situazione è stata causata solo ed esclusivamente dalla mala gestio dell’Asl Al e dalla fame di profitto della Cooperativa Sociale Codess“. La scorsa settimana, sul quotidiano La Stampa, il direttore del distretto Novi-Tortona dell’Asl, Orazio Barresi, ha assicurato la volontà dell’azienda sanitaria di riaprire la casa di riposo e che è in corso di redazione il capitolato di appalto per la gara con cui si punta a trovare un nuovo gestore. Si attendono azioni concrete, come dice il sindacato.








