“La responsabilità di quanto accaduto – sostiene la Filcams – è da attribuirsi a entrambe le parti coinvolte, la committenza e la ditta appaltatrice (cioè il Cociv e il gruppo Authentica, ndr), che devono garantire non solo la continuità del servizio mensa, ma anche che le condizioni strutturali e igieniche siano tali da permettere la fruizione del servizio stesso in piena sicurezza.” Romaniello sottolinea: “È fondamentale che vengano garantite sempre condizioni adeguate al lavoro e all’erogazione del servizio, affinché dipendenti della mensa possano lavorare in un ambiente sicuro e operai del cantiere possano beneficiare di un servizio fondamentale per la loro attività quotidiana. Da tempo siamo impegnati in un confronto continuo con l’appaltatrice per superare diverse problematiche emerse. È essenziale che vengano assicurati investimenti consoni al la continuità e alla qualità del servizio mensa, garantendo l’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori, senza che i livelli delle prestazioni erogate vengano influenzati da difficoltà nella gestione dell’appalto“.
Il sindacato auspica infine che “il servizio mensa possa continuare le attività nel rispetto delle norme e dei diritti delle persone che ci lavorano e che ne fruiscono e che le parti coinvolte possano cooperare per evitare ulteriori interruzioni e assicurare la continuità del servizio, mantenendo un alto livello delle condizioni strutturali e igieniche, invitandole a un confronto costruttivo e a un dialogo costante a tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.








