La mensa del campo base del Terzo valico a Novi Ligure ha riaperto martedì pomeriggio, 1° aprile, dopo che il gestore del servizio, il Gruppo Authentica, ha eliminato le irregolarità riscontrate dai carabinieri del Nas e dall’Asl il 27 marzo. La mensa è utilizzata da circa 400 operai del cantiere. Il sindacato Filcams Cgil di Alessandria prende le difese anche degli operatori della mensa. “Dopo un primo momento di forte preoccupazione a causa chiusura del servizio, esprimiamo sollievo per la riapertura. La chiusura del servizio ha determinato disagi per le lavoratrici della mensa e per gli operai del cantiere. È bene ricordare che la situazione è stata difficile per tutte le persone occupate nel campo base, sia addette alla mensa sia lavoratori trasfertisti, che fruiscono quotidianamente del servizio”, dichiara Emanuele Romaniello, funzionario territoriale del sindacato.

La responsabilità di quanto accaduto  – sostiene la Filcams – è da attribuirsi a entrambe le parti coinvolte, la committenza e la ditta appaltatrice (cioè il Cociv e il gruppo Authentica, ndr), che devono garantire non solo la continuità del servizio mensa, ma anche che le condizioni strutturali e igieniche siano tali da permettere la fruizione del servizio stesso in piena sicurezza.”  Romaniello sottolinea: “È fondamentale che vengano garantite sempre condizioni adeguate al lavoro e all’erogazione del servizio, affinché dipendenti della mensa possano lavorare in un ambiente sicuro e operai del cantiere possano beneficiare di un servizio fondamentale per la loro attività quotidiana. Da tempo siamo impegnati in un confronto continuo con l’appaltatrice per superare diverse problematiche emerse. È essenziale che vengano assicurati investimenti consoni al la continuità e alla qualità del servizio mensa, garantendo l’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori, senza che i livelli delle prestazioni erogate vengano influenzati da difficoltà nella gestione dell’appalto“.

Il sindacato auspica infine che “il servizio mensa possa continuare le attività nel rispetto delle norme e dei diritti delle persone che ci lavorano e che ne fruiscono e che le parti coinvolte possano cooperare per evitare ulteriori interruzioni e assicurare la continuità del servizio, mantenendo un alto livello delle condizioni strutturali e igieniche, invitandole a un confronto costruttivo e a un dialogo costante a tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”.