Il bando per affidare Cascina Merigo è andato deserto. Non è stata presentata nessuna offerta per gestire la cascina di Capanne di Marcarolo, uno dei simboli del Parco omonimo. Il bando è scaduto il 20 aprile e ora le Aree protette dell’Appennino Piemontese valutano cosa fare.
Le regole previste si sono rivelate evidentemente troppo restrittive per le decine di persone che si era fatte avanti chiedendo informazioni. Era prevista l’attivazione di un allevamento di bovini, di capre o pecore, con limiti al pascolo sui prati, da tutelare con lo sfalcio. L’affitto era stato stabilito in 1200 euro l’anno per 8 anni. Il Consiglio delle Aree protette punta a consentire la possibilità di creare spazi per alloggi a scopo ricettivo negli edifici vicini alla casa.
L’ente ha inserito nel bando scaduto le norme previste dalla Regione, che ha poi previsto altri vincoli. Ora da Torino stanno rivedendo i criteri per l’assegnazione delle cascine. La Regione è infatti proprietaria di quasi tutte le cascine del Parco Capanne di Marcarolo.








