Chiusa dopo anni la querelle della Farmacia comunale

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La farmacia comunale di Via Verdi

Si chiude la lunga querelle della Farmacia comunale di Novi, dopo almeno un paio d’anni di lotte e discussioni sull’opportunità di cederla ai privati.

L’altro giorno con l’offerta di un milione e 550 mila euro, i farmacisti Francesca Ravera e Gianluca Ludovici, si sono aggiudicati l’asta per la vendita della Farmacia comunale di via Verdi a Novi.

Ieri mattina si è svolta l’apertura delle buste nella sala della Giunta. Aveva partecipato al bando anche la Farmacia Valletta del dottor Teodoro Valletta & C. che aveva presentato un’offerta pari a un milione  e 301 mila euro. Il rialzo di 312 mila euro rispetto alla base d’asta che era stata fissata a un milione e 243 mila euro, ha così permesso ai due professionisti di aggiudicarsi il bando. Oltre al prezzo di aggiudicazione, si aggiungeranno anche 56 mila euro d’investimento da parte del Comune per arredi e migliorie, poco più di 120 mila euro per giacenze di magazzino e 20 mila euro per le spese sostenute per la procedura d’istruttoria dell’alienazione. Tuttavia, il personale attuale della Farmacia comunale ha tempo 10 giorni per far valere, eventualmente, il diritto di prelazione. “La nostra posizione, come pure quella di Cgil e Uil, era quella di mantenere pubblico l’esercizio, in quanto rappresenta una voce positiva a bilancio – ha commentato Michele Sangiovanni della Cisl – Funzione pubblica -.  Tuttavia siamo soddisfatti perlomeno della lotta condotta per tutelare il posto di lavoro dei 4 dipendenti. Il commesso dovrebbe essere inserito nell’ambito dei messi comunali, mentre per le 3 farmaciste si prospetta una ricollocazione in ambito municipale, compatibile al livello retributivo”-.