Ciclocamminata del Terzo valico: adesso è guerra di numeri.

Circa 300 iscritti in due giorni per il commissario Romano, nemmeno 100 per chi ha partecipato e per i No Tav

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Sindaci e amministratori hanno preso parte alla Ciclocamminata

Sulla cosiddetta Ciclocamminata del Terzo valico è guerra di numeri fra gli organizzatori, gli oppositori e non solo. Scortati da decine di agenti delle forze dell’ordine in una surreale scampagnata tra le bellezze del territorio, passando vicino ai cantieri e ai camion della Grande opera, i partecipanti, secondo il commissario del Terzo valico Iolanda Romano sono 145 il sabato, nella giornata dedicata al tour in bici tra Novi, Pozzolo e Rivalta Scrivia, addirittura di più la domenica, 153. Cifre che la stessa Romano non aveva voluto rivelare subito dopo la scadenza del termine per le iscrizioni, martedì scorso.

Un’immagina della Ciclocamminata

La stessa Romano dice: “La sperimentazione di aggregare i soggetti del territorio intorno ad un’idea di valorizzazione è riuscita. La risposta è stata più che positiva, il senso di coralità e la propositività hanno superato ogni aspettativa. Segno che il territorio è pronto e ha voglia di farsi vedere. Grazie anche a questo bel risultato ora più che mai andare avanti nel Progetto di sviluppo dell’Alessandrino”. progetto per il quale sono stati stanziati 60 milioni di euro con l’obiettivo di “valorizzare le caratteristiche progettuali e realizzative del Terzo Valico, promuovendo lo sviluppo economico, sociale, ambientale e turistico dei territori coinvolti dal passaggio dell’opera”, che sarebbe però ancora in alto mare per non pochi dissidi tra i sindaci.

Nel conteggio della Ciclocamminata la Romano, appoggiata dai sindaci, mette dentro anche giornalisti, volontari e rappresentanti dei soggetti locali hanno preso parte all’iniziativa. Chi ha partecipato ha visto però numeri ben diversi: “Nel pranzo di Gavi di domenica eravamo se va bene 80, tenendo conto dei sindaci e degli assessori, dello staff della Romano e dei rappresentanti delle associazioni, senza contare una ventina di giornalisti. Ben pochi i cittadini “comuni””. Ancora più duro il commento apparso domenica sulla pagina Facebook di Novi Nuova: “Clamoroso flop della gita Si Tav: 30 ciclisti importati per il sabato, 15 partecipanti oggi. Inutile il grande dispiego di forze dell’ordine: almeno 7 mezzi e tanti uomini impiegati”. Nei giorni scorsi avevano ritirato l’adesione il Cai di Novi Ligure l’Uisp provinciale e domenica la tappa prevista alla Benedicta è stata cancellata per la presenza al sacrario dei partigiani di circa 150 cittadini contrari al Terzo valico, pronti a respingere i partecipanti alla Ciclocamminata. Gli organizzatori, nonostante tutto, annunciano già una prossima edizione.