Ciclocamminata, i No Tav dicono “Giù le mani dalla Benedicta”.

I No Terzo valico si opporranno alla tappa al sacrario della Resistenza prevista durante l'iniziativa “promozionale”

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La Benedicta.

Alla Benedicta i partecipanti alla Ciclocamminata del Terzo valico troveranno i No Tav. Il sacrario della Resistenza nel Comune di Bosio è una delle tappe della due giorni voluta dai sindaci e dal commissario Iolanda Romano per far conoscere, a fronte delle devastazioni e dei rischi ambientali causati dai cantieri, il territorio e le sue bellezze storiche-architettoniche. L’appuntamento è per domenica primo ottobre. I No Terzo valico aveva annunciato da tempo la volontà di contrastare l’iniziativa, definita “una meravigliosa gitarella di due giorni pagata da tutti i cittadini per promuovere le bellezze di un territorio che stanno devastando”, così come era avvenuto in altro occasioni.

“Premettendo che le bellezze della nostra terra bene le conosciamo e che è anche per la loro tutela e difesa che abbiamo iniziato la lotta contro il Terzo Valico – si legge sul sito notavterzovalico.info – risulta delirante l’indizione di una giornata di questo tipo proprio da parte di chi in questi anni di tutto ha fatto per devastare le nostre terre. La due giorni organizzata dalla Romano vedrà amministratori e lacchè vari gironzolare da Novi a Voltaggio ben protetti da forze dell’ordine. Tra i vari luoghi deputati ad essere tappa dell’allegra carovana ne abbiamo trovato uno che proprio non avremmo voluto leggere: la Benedicta”.

Benedicta

I No Terzo valico ricordano che all’inizio di questo mese “le contraddizioni e le problematiche legate alla realizzazione del Terzo Valico sono emerse in maniera palese: ditte escluse per corruzione che rivincono gli appalti, allarme amianto sempre più all’ordine del giorno e Arpa che presta il fianco a Cociv per provare a minimizzare i rischi; il tutto nel più totale silenzio delle amministrazioni locali. Chi da queste terre cerca solo profitto e malaffare, chi vuole vendere le nostre valli, chi vuole avvelenarci con l’amianto, chi pensa che una rotonda sia più importante della salute di tutti e tutte non è il benvenuto sui sentieri della Resistenza”. I cittadini contrari alla grande opera da 6,2 miliardi danno appuntamento alle 9 al sacrario. La giornata sarà scandita da canti e musiche della Resistenza, racconti dedicati alla lotta partigiana e da un pranzo collettivo. Non è dato sapere come verranno accolti i partecipanti alla ciclocamminata.