Iren ha parlato di un budget stanziato per la bonifica del Gorzente e del Piota e ha annunciato di aver già avviato “un programma di attività di verifica dello stato dei luoghi e campionamenti periodici di tali tratti: in particolare, è stato effettuato un primo controllo sullo stato dei corsi d’acqua anche tramite l’impiego di drone”. Nell’incontro di ieri, 3 febbraio, ad Alessandria, nella sede della Provincia, sono emerse notizie positive che fanno ben sperare sulla balneabilità dei corsi d’acqua a valle della diga della Lavagnina, a Casaleggio Boiro, la prossima estate. Da due estati, infatti, per via delle ingenti quantità di fango e limo rilasciati dalla diga, è impossibile fare il bagno nei laghetti a valle.
Iren-Ireti IRETI ha confermato che i lavori sulla diga proseguono regolarmente e nel pieno rispetto del cronoprogramma comunicato nel corso del 2025, con conclusione prevista entro fine primavera 2026. Per quanto riguarda il Gorzente e il Piota, il gestore della Lavagnina si è detto pronto a intervenire “nelle aree in cui, grazie alle verifiche effettuate con il drone, dovessero essere individuati possibili depositi residuali anomali”. In questi tratti dei corsi d’acqua “verranno studiate soluzioni tecniche per la loro eventuale rimozione, che verranno condivise caso per caso con gli enti territoriali per definire tempi e modalità. Le verifiche verranno ripetute con cadenza periodica, secondo un calendario anch’esso da definire in accordo con gli enti territoriali“.
Il Comitato difesa Gorzente e Piota, presente ad Alessandria insieme all’Associazione cittadini del Piota, a Pro Natura e a Legambiente, esprime una “moderata ma concreta soddisfazione per la disponibilità dimostrata da IREN/IRETI che, pur non avendo ancora definito un piano operativo di ripristino ambientale, ha dichiarato pubblicamente la volontà di intervenire e la presenza di un budget nel 2026 per questi interventi.

In collaborazione con il Presidente delle Aree protette dell’Appennino Piemontese e con i sindaci verranno indicati a breve gli interventi prioritari di bonifica, con l’obiettivo di avviare sopralluoghi congiunti insieme a Regione e Provincia per definire modalità e tempistiche degli interventi”.
Ad Alessandria il Comitato ha ribadito “con assoluta chiarezza la propria volontà di tutelare, ripristinare e rilanciare una delle poche ma fondamentali risorse ambientali e identitarie del territorio. In questo senso, gli assessori regionali hanno manifestato piena disponibilità, fornendo indicazioni anche su ulteriori strumenti finanziari attivabili per valorizzare concretamente, nel prossimo futuro, il comparto turistico locale. È emersa con forza la necessità che Comitato, Aree protette, amministrazioni comunali e associazioni continuino a lavorare in modo compatto e coordinato, al fine di presentare alla Regione un piano articolato e condiviso di sviluppo e rilancio del territorio”.
“La sicurezza idraulica delle infrastrutture deve andare di pari passo con la tutela ambientale e con il rispetto degli equilibri dei corsi d’acqua – dichiarano l’assessore regionale agli Enti locali Enrico Bussalino e l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati -. È un impegno che abbiamo assunto con i sindaci, con la Provincia di Alessandria e con i cittadini, e che nell’incontro trova riscontri concreti”.
“La diga della Lavagnina deve tornare a essere un’infrastruttura pienamente funzionale e pienamente compatibile con l’ambiente circostante – dichiara il Presidente della Provincia di Alessandria, Luigi Benzi -. Accogliamo con favore la disponibilità di IRETI ad accelerare, laddove necessario, gli interventi di ripristino sui tratti del torrente Piota e del torrente Gorzente, così come l’avvio delle attività di monitoraggio ambientale”.








