Ecco come sarà il nuovo ponte sul Lemme a Gavi

Il nuovo ponte sul Lemme a Gavi sarà a due campate, avrà una lunghezza di 89 metri con lo spazio per una pista ciclabile. L’opera che andrà a sostituire il guado tra le provinciali 160 e 170 è stata illustrata nell’ultima seduta del Consiglio comunale, che ha approvato la versione definitiva del progetto. Ora si passerà alla conferenza dei servizi fra tutti gli enti coinvolti per poi passare alla gara d’appalto indetta dalla Provincia. Il costo è di 4,287 milioni di euro, finanziato con i fondi del Terzo valico. “Abbiamo portato l’approvazione del progetto in Consiglio – spiega il sindaco, Carlo Massa – anziché in giunta per un dare la massima trasparenza e condivisione su un’opera così importante che andrà a sostituire il guado, ormai obsoleto. C’è soprattutto un discorso di sicurezza: il guado va infatti chiuso in caso di piena del Lemme o anche solo di allerta, creando anche notevoli problemi in termini di responsabilità da parte del Comune“. Durante la costruzione del ponte, ribadisce Massa, il guado resterà aperto al traffico: “Entro fine anno dovrebbe essere indetta la gara dopo la conferenza dei servizi che dovrà valutare il progetto”. In quest’ultima versione non sono state previste le due rotonde annunciate ai due imbocchi del ponte, negli incroci con le due provinciali per Voltaggio e Bosio-Parodi. “Avrebbero comportato – conclude Massa – un ulteriore aumento dei costi”. L’opposizione ha puntato il dito proprio su quest’ultimo aspetto. “Per quest’opera importante non solo per Gavi ma anche per la Val Lemme c’è stato un incremento drammatico dei costi – spiega il consigliere Stefano Rabbia –, lievitati da 2,2 milioni a oltre 4,2 milioni. Quest’ultima cifra è stata raggiunta grazie al contribuito di altri Comuni che hanno rinunciato a parte dei loro fondi ottenuti dal Terzo valico. Riteniamo sia stato grave non chiedere lapartecipaione di  Regione e Provincia nel finanziamento dell’opera, a dimostrazione dei limiti dell’amministrazione comunale nel coinvolgere le istituzioni nelle problematiche del territorio. Le rotonde, come hanno ammesso i progettisti in Consiglio comunale, sarebbero state la soluzione migliore dal punto di vista viabilistico“. Nella seduta consiliare l’opposizione, rappresentata da Rabbia e da Pierluigi Roveda, si è astenuta sull’approvazione del progetto definitivo.