Ecco i sindaci che governeranno i paesi delle Valli Borbera e Spinti

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Val Borbera - Foto Adriano Giraudo

Les jeux sont faits, rien ne va plus.

In provincia la Lega sbaraglia tutti i partiti con oltre il 41%; asfalta i pentastellati, i loro alleati di Governo, che arrancano con un misero 12,8% ; il Partito Democratico dimezza i voti arrivando al 20,8%, Forza Italia è in caduta libera al 10% , mentre tutti gli altri partiti minori mantengono le promesse iniziali. La situazione in Val Borbera e Valle Spinti, è sostanzialmente  la fotocopia provinciale, ma anche regionale, dove il presidente uscente, Sergio Chiamparino ha ceduto la poltrona all’avversario Alberto Cirio espressione del centro destra  e, a livello nazionale gli italiani hanno creduto opportuno inviare in Europa una folta schiera di sovranisti.

Andando nel locale, le liste che si sono presentate alle elezioni comunali, nulla hanno a che fare con la politica e gli elettori hanno votato secondo le loro simpatie personali, come spesso accade nei piccoli paesi. Il dato interessante è che in Alta Valle sono state elette tre donne su sei candidati.

Ecco di seguito i nomi dei nuovi e vecchi sindaci che per i prossimi cinque anni amministreranno i paesi della Val Borbera e della Valle Spinti.

A Cabella Ligure, come da previsioni , la sindaca uscente Roberta Daglio,  è stata confermata a larghissima maggioranza, contro il giovanissimo Giovanni Negro. 213 i voti per lei, 57 per lui. Non poteva essere diversamente, Roberta Daglio non solo ha svolto un buon lavoro amministrativo ma è riuscita a far conoscere le bellezze del paese in Europa.

Ad Albera Ligure, è stato confermato il sindaco uscente Renato Lovotti. Con la sua lista Insieme per Albera, ha vinto contro lo sfidante Valter Leonardi, che già ci aveva provato cinque anni fa. Nelle scorse elezioni lo stacco fu di soli 7 voti, questa volta il mnargine è molto più alto. Segno che gli abitanti di Albera hanno apprezzato il suo operato. 131 per lui e 95 per Leonardi.

Nuovi sindaci  invece a Roccaforte Ligure, Cantalupo Ligure, Rocchetta Ligure e Mongiardino Ligure, ma in questi Comuni i sindaci non potevano che essere tali, considerando che i predecessori avevano esaurito i loro mandati.

A Mongiardino  Ligure vittoria netta anche per Alessia Morando  che con la sua lista Uniti per Cambiare, ha sbaragliato con 71 voti l’avversaria, Maria Grazia Dotti, che ha ottenuto 18 voti.

 

A Roccaforte Ligure vince Ilaria Tinello, già vicesindaco nella scorsa legislatura, contro Luciano De Angelis. 57 preferenze per la lista della Tinello, 21 per De Angelis.

 

A Rocchetta Ligure a sedere sulla poltrona di Palazzo Spinola è Fabio Cogo con 91 voti, la sfidante, Annalisa Fiori non ce l’ha fatta; per lei 44 i voti assegnati.

 

Grondona conferma il sindaco uscente Silvio Barbieri, che si scontrava con Roberto Gattone, già avvezzo alle competizioni elettorali, quando nel lontano 2006 candidato a Arquata Scrivia arrivò secondo. Il risultato di Barbieri supera l’80% dei voti.

 

Borghetto ha tributato a Enrico Bussalino una standing ovation, relegando al ruolo di eterno secondo il dottor Giuseppe Rossi, laurea conseguita in Bocconi, una delle più prestigiose Università europee, che come nel 2014 non ha saputo convincere gli elettori

 

A Cantalupo Ligure è stato eletto Pierluigi Debenedetti che se la doveva vedere con Teresa Neboli, già vicesindaco nella precedente legislatura.

 

 

A Vignole Borbera, premiato il lavoro svolto dal primo cittadino. Terzo mandato per il sindaco Giuseppe Teti, che vince contro l’avversario Giovanni Moschini Monti. Il divario tra le due liste è di 98 voti, 369 per Teti, 275 per Moschini Monti.