I gruppi di maggioranza del consiglio comunale di Novi Ligure hanno presentato una mozione che sarà discussa dal Consiglio Comunale con l’obiettivo di sollecitare Provincia di Alessandria, Regione Piemonte, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e, per quanto di competenza, le istituzioni europee, ad accelerare il percorso di bonifica dell’ex sito industriale Ecolibarna di Serravalle Scrivia. La messa in sicurezza è ferma dal 2022.
La mozione ha già ricevuto il sostegno anche da parte del gruppo consigliare del Movimento 5 Stelle.
“Parliamo di una delle emergenze ambientali più rilevanti del territorio – spiegano il capogruppo Pd Luca Patelli – che interessa un’area di oltre 70 ettari, a poca distanza dal torrente Scrivia e da una delle principali aree commerciali del Piemonte. Dopo decenni di attività industriali e di smaltimento di rifiuti speciali, la bonifica definitiva è ancora lontana”.
Patelli ha anche espresso soddisfazione per il largo sostegno che sta avendo la mozione, da parte di tutta la maggioranza consigliare e anche da parte di un gruppo di opposizione, a testimonianza della condivisione e dell’importanza del tema.
Nella mozione si ricorda come le indagini ambientali abbiano evidenziato la presenza di idrocarburi, metalli pesanti, pesticidi, PCB e altre sostanze contaminanti nei terreni, mentre nelle acque di falda continuano a essere rilevate concentrazioni elevate di ferro, manganese e solventi clorurati, tra cui il cancerogeno 1,2-dicloropropano.
Secondo il Partito Democratico, gli interventi realizzati finora hanno consentito esclusivamente la messa in sicurezza e il contenimento della contaminazione, senza eliminarne le cause. Dei circa 70 ettari complessivi del sito, infatti, soltanto 14 risultano completamente caratterizzati, mentre resta ancora da completare l’analisi dei restanti 60 ettari e da avviare le operazioni di rimozione dei terreni contaminati.
La mozione evidenzia inoltre che l’Accordo di Programma sottoscritto nel 2015 tra Ministero, Regione e Provincia è ormai scaduto e richiama la restituzione alla Regione Piemonte di 2,89 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza del Rio Negraro, a seguito delle criticità tecnico-amministrative emerse nella gestione dell’intervento.

Per completare il risanamento ambientale, secondo le stime riportate nel documento, sarebbero necessari circa 13,4 milioni di euro. Considerando i finanziamenti oggi disponibili, mancherebbero ancora circa 10 milioni.
Con la mozione il Consiglio comunale viene chiamato a impegnare il Sindaco e la giunta a
richiedere agli enti competenti uno stanziamento straordinario delle risorse mancanti, accompagnato da un cronoprogramma vincolante per il completamento della caratterizzazione del sito e per l’avvio della bonifica definitiva.
Il documento chiede inoltre di avviare interlocuzioni con le istituzioni europee per accedere ai programmi dedicati al recupero dei grandi siti industriali contaminati e di istituire un tavolo permanente di coordinamento tra tutti gli enti coinvolti, garantendo la pubblicazione periodica di relazioni sullo stato della contaminazione e sull’avanzamento dei lavori.
“La tutela della salute pubblica e delle falde idriche – conclude il segretario cittadino del Pd Daniele Mascia – non può essere ostaggio di ritardi burocratici o della mancanza di risorse. È necessario fare dell’ex Ecolibarna una priorità ambientale di rilievo nazionale, assicurando ai cittadini informazioni puntuali e un percorso certo verso la bonifica definitiva“.








