Emergenza Val Borbera: la SP140 crolla ancora, il territorio chiede soluzioni strutturali e sostegno

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Dopole le verifiche tecniche odierne che sanciscono la chiusura della strada provinciale all’altezza del ponte della Castagna sulle “Strette”, per almeno due settimane e, dopo la demolizione totale del tratto crollato la Provincia valuterà se adottare il senso unico alternato con l’ausilio di un semaforo,  l‘Associazione Coordinamento Pro Loco e Associazioni Val Borbera e Spinti ETS lancia un grido d’allarme e chiede l’intervento immediato delle istituzioni sovracomunali a seguito dell’ennesima interruzione della Strada Provinciale 140, arteria vitale per la mobilità e la sopravvivenza socio-economica della valle. L’associazione denuncia che le conseguenze non sono più episodiche, ma hanno assunto carattere strutturale, mettendo a serio rischio la permanenza delle comunità montane. 

Disagi insostenibili e rischio spopolamento

La nuova chiusura sta generando “gravissimi disagi” alla popolazione. Studenti e lavoratori sono costretti a percorrere tragitti alternativi che raddoppiano o triplicano i tempi di percorrenza, affrontando strade dal fondo “inaccettabile” e con “condizioni di sicurezza estremamente discutibili”. Le ricadute negative si estendono all’intero sistema dei servizi, colpendo l’accesso all’istruzione, ai servizi sanitari, alla continuità lavorativa, e alle attività economiche e turistiche. L’Associazione sottolinea come la fragilità strutturale del tratto delle Rive di Pertuso sia ormai “evidente” e teme che il ripetersi di questi cedimenti possa portare a un progressivo spopolamento, con famiglie costrette a migrare verso la pianura e un danno irreversibile al tessuto sociale ed economico locale. A fronte di questa emergenza, il Coordinamento Pro Loco avanza richieste ferme e articolate:

  • Verifiche Tecniche Strutturali: Si esige l’avvio di “verifiche tecniche approfondite, serie e tempestive su tutto il tracciato della SP140”, finalizzate all’individuazione di “soluzioni strutturali definitive” che superino la logica degli interventi emergenziali.
  • Misure di Sostegno Straordinarie: Si ritiene indispensabile l’attivazione immediata di misure a supporto della popolazione, tra cui:
    • Servizi scolastici alternativi, come la didattica a distanza, per gli studenti isolati.
    • Previsione di rimborsi economici per le categorie più fragili.
    • Introduzione della gratuità del trasporto pubblico fino alla risoluzione completa della criticità.
    • Un censimento puntuale e reale dei bisogni delle fasce più vulnerabili.

Non meno importante è l’appello rivolto alle amministrazioni comunali, chiamate a “farsi promotrici unitariamente di un dialogo concreto con la popolazione e rappresentarne le istanze” presso gli enti superiori. L’Associazione esorta i Comuni ad “allearsi con i cittadini e non lasciarli soli”. In conclusione, l’Associazione Coordinamento Pro Loco e Associazioni Val Borbera e Spinti chiede l’apertura urgente di un tavolo di confronto che riunisca Regione, Provincia, amministrazioni comunali e rappresentanze territoriali, con l’obiettivo di individuare “soluzioni rapide, efficaci e durature”. La SP140, si legge nel comunicato, “non rappresenta solo una strada: rappresenta la vita, il lavoro e il futuro della Val Borbera.”

Il documento è firmato da numerose associazioni culturali, turistiche, sportive e ricreative attive sul territorio, a testimonianza della mobilitazione trasversale della comunità.