Servono studi più approfonditi per rispondere alle numerose osservazioni presentate contro il progetto eolico “Isola del vento”, previsto a Isola del Cantone al confine con Voltaggio. La società Fera intende installare 4 torri da 180 metri sul crinale di Pinceto, tra Val Lemme e Valle Scrivia, progetto sottoposto dalla Regione Liguria alla valutazione di impatto ambientale. Proprio in questa fase dell’iter autorizzativo il Comune di Isola e varie associazioni, fra cui l’Associazione Isolese Ambientaliste (Aia), hanno sottolineato nuovamente le numerose criticità dell’intervento, evidenziando in particolare l’esistenza di una frana attiva nell’area indicata per installare gli aerogeneratori: dove oggi c’è un sentiero è prevista una strada larga 5 metri per far arrivare sul crinale, passando dalla Val Lemme, gli enormi componenti delle torri. Il timore è che i trasporti eccezionali, insieme a circa 60 betoniere e al cantiere, possano avere conseguenze sulla frana e quindi sulla stabilità del versante. La Fera, sin da settembre, ha chiesto alla Regione Liguria una sospensione dell’iter di 120 giorni, prorogando la scadenza per il deposito delle risposte alle osservazioni al 19 gennaio 2026.
Comune e Aia, tra l’altro, evidenziano la continuità del progetto “Isola del vento” con le 6 torri del progetto “Costa Popein”, proposto da Fera e già autorizzato dalla Regione Liguria sullo stesso crinale. Situazione portata davanti al Tar Liguria per sostenere che la Regione doveva considerare l’impatto ambientale e paesaggistico di tutte le torri, in totale 10, e non solo delle attuali 4.
Stasera, 21 novembre, alle 21, a Isola del Cantone, nell’ex cinema parrocchiale, assemblea pubblica sul progetto convocata dall’Aia.








