riceviamo e pubblichiamo:
Il tempo stringe per l’elaborazione, la discussione e l’approvazione della legge sulle “aree idonee” e le “aree non idonee” ad ospitare gli impianti per produrre energia da fonte rinnovabile. A questo link, il testo integrale di una lettera-invito sottoscritta dal nostro Comitato e da sedici altre realtà associative che già lo scorso luglio avevano inviato al ministero le proprie osservazioni sul progetto “monte Giarolo”. La lettera è stata spedita oggi alle caselle di posta elettronica “istituzionali” di Matteo Marnati (assessore regionale del Piemonte con deleghe all’ambiente e all’energia) e di Enrico Bussalino, (assessore con delega agli enti locali) ed anche a quelle dei cinquanta componenti del consiglio regionale (oltre che, per conoscenza, alle amministrazioni locali più coinvolte dal progetto). Abbiamo l’esempio di quanto già si sta facendo in altre regioni, tanto a statuto ordinario, come la Toscana, quanto a statuto speciale, come la Sardegna: perciò chiediamo che anche nella regione Piemonte sia la giunta (che dovrebbe predisporre il testo base) sia tutti i consiglieri (per il loro fondamentale ruolo nel successivo iter legislativo) garantiscano concretamente, con i propri comportamenti, la necessaria trasparenza verso gli amministratori locali e i cittadini illustrando loro i criteri a cui intendono ispirararsi nell’elaborare il testo, nonché la tempistica prevista per l’esame, la presentazione e la votazione della legge. Nel nostro comprensorio montano, interessato dal progetto di un colossale impianto industriale per produrre energia elettrica da fonte eolica, impropriamente definito “parco”, il tema è particolarmente importante e avvertito dall’intera popolazione. Perciò chiediamo che in tempi brevi si possa organizzare qui da noi un incontro con i destinatari della nostra lettera, perchè informino le realtà locali e ne ascoltino le istanze.
Comitato per il territorio delle Quattro province








