Falda di Sezzadio-Predosa: si decide sulla contestata tangenziale.

La conferenza dei servizi si pronuncia sulla strada utile ai camion della Riccoboni: il tracciato è in zona esondabile, a ottobre 2019 una persona annegò a causa della piena della Bormida.

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Una manifestazione contro la discarica a Sezzadio

La tangenziale di Sezzadio torna in valutazione in conferenza dei servizi provinciale nella seduta di domani, giovedì 11 giugno. Tutti gli enti diranno la loro sulla strada voluta dalla Provincia e dalla Riccoboni a servizio della futura discarica di rifiuti di cascina Borio, ormai quasi allestita, ma contestata dal Comune e dai comitati poiché la spazzatura sarà accumulata sopra la falda acquifera. Basterà infatti non la costruzione della strada ma solo l’ok al progetto per consentire il conferimento dei rifiuti. Dalla falda si alimentano gli acquedotti dell’Acquese e in futuro potrebbero bere quest’acqua anche quelli del Novese. A ottobre la Riccoboni era pronta a incassare l’ok della Provincia a due anni dal deposito del progetto ma l’iter venne sospeso dopo che il Comune tirò fuori un parere negativo alla tangenziale da parte della commissione paesaggistica intercomunale datato 2017 e mai messo agli atti.

L’area della futura discarica di Sezzadio

L’amministrazione comunale aveva inoltre ribadito, come richiesto dall’Aipo, che la tangenziale può essere realizzata altrove e non dove esonda la Bormida, come è avvenuto lo scorso autunno, oltretutto con un morto. Decisione, quest’ultima, impugnata dalla Riccoboni, che ha poi avuto torto di fronte al Consiglio di Stato. Domani si vedrà come e se questi nodi verranno eventualmente sciolti. Il comitato Sezzadio per l’Ambiente e il comitato Agricoltori Valle Bormida ricordano: “La conferenza dei servizi era stata sospesa per l’incredibile sparizione di documenti dal procedimento che guarda caso sfavorivano gli interessi dell’azienda. Continueremo a opporci a questo progetto che danneggia la collettività e il territorio”.