Ora si attendono l’ok da Roma e l’atto di nomina del pro sindaco e i due consiglieri da parte del primo cittadino. Gavazzana, a oltre un anno dalla fusione “forzata” con Cassano Spinola, avrà la sua municipalità. La scorsa settimana il Consiglio comunale ha approvato l’atteso statuto del nuovo Comune dopo che la prima votazione, a novembre, era stata rinviata poiché nella bozza del documento era sparita la previsione di quanto stabilito nell’accordo del 2015 tra le due amministrazioni comunali, alla base della fusione, cioè proprio la municipalità di Gavazzana. Nella successiva assemblea pubblica a Gavazzana, gli amministratori comunali avevano accusato della cancellazione il segretario comunale Domenica La Pepa, posizione che è stata confermata nell’ultima seduta.

Il municipio di Gavazzana

Il dirigente ha infatti allegato alla delibera un documento nel quale mette nero su bianco che la municipalità causerà un aggravio in termini di burocrazia all’amministrazione comunale. Il pro sindaco e i due consiglieri gavazzanesi dovranno infatti valutare tutti gli atti della giunta che riguardano Gavazzana, esprimendo un parere solo consultivo. La maggioranza non è stata compatta su questo punto. Due consiglieri, Domenico Alloisio e Luigi Bottaro, si sono infatti astenuti. A favore tutti gli altri, comprese le minoranze, che in questi mesi avevano sollecitato la maggioranza su questo tema.  “Nella maggioranza – dice il sindaco, Sandro Busseti – c’è stato un sofferto dibattito ma alla fine abbiamo deciso di rispettare gli impegni elettorali. Ora lo statuto sarà valutato a Roma e, dopodichè, nominerò il pro sindaco e i due consiglieri”.

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